DlinDlon! Il malato di mente responsabile di questi scritti risponde a Limbo59@hotmail.com su MSNMessenger.
domenica, 30 luglio 2006
Ieri notte, passo al pub praticamente per caso, per aspettare un amico
e bere qualcosa insieme, e chi ti vedo?
David e ErFabbro al tavolo soli soletti.
Comè, come non è, ci siamo trovati alle due e mezza del mattino
a prendere il solito caffè al solito bar.

Ad un certo punto:

io: "Prima delle ferie, sarebbe fico andare a Firenze...è una cifra che non ci vado..."
David:
"eh, fico si..ma come se fa? Annamo co du macchine?"
Io:
"Annamo co la Roadtser mia. Er Fabbro fa da Alettone posteriore!"
Fabbro:
"Mortacci vostra aoh, semo in tre co tre machine du posti."
(i morti sò sempre i nostri, mica pure i suoi...)

Io:
"Te piaaaaaaaza la machina sportiva eeeeeeeh!!"

Fabbro
"E 'ntanto s'attaccamo ar cazzo. A meno che non pii a Rav4 de tu padre."

Io:
"Fabbro..mica penniente... ma mi padre me spezza le gambe se je
chiedo la machina nova alle due del mattino pe domattina...
E poi mamma s'arabbia se vado a letto senza le gambe..."

Fabbro:
"Aoh vabbeh, e allora sti cazzi e 'n par de palle, mortacci vostra."

(finissimo il fabbro, come al solito)
David:
aoh, channamo coll'Audi TT der fabbro!"
Fabbro:
"E' du posti pure quella!"

David:
"du posti E MEZZO, chicco"

Fabbro:
"Si ma chi cazzo se li fa 400km 'ncriccato làddietro?"

David "..." ( e me guarda... )
Fabbro "..." ( me guarda e sorride malignamente )
(mi sento improvvisamente analizzato tipo cavia da laboratorio)
Fabbro "Aoh, TE " (indicando ME) " ce entri paro paro. Annamo?"
David "Annamo!"
IO: "E annamo...." 

"Cotta e magnata" come si dice qui a Roma,

Mora della favola:


Week End a Firenze cor Fabbro e David.


Le immagini si ingrandiscono cliccandole.

END



Ps per i posteri:
mai, mai mai MAI accettare di fare un viaggio *comodamente* seduti nel retro di una AudiTT.
Al di là dei 130*80cm a voi destinati nell'ampio sedile posteriore, è un problema se sapete che la velocità MINIMA di crociera sarà di 160kmh.

BELLA PE TUTTI!!
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venerdì, 28 luglio 2006
Ma com'e' che sti franzosi prendono schiaffoni in qualunque campo?
Non gli bastava il Calcio, ci provano anche con l'informatica!!


Gara software, Italia batte Francia
[foto] Sfida tra software per risolvere teoremi matematici

L'Italia ha battuto la Francia ai punti, 215 a 203, in una sfida tra software per risolvere teoremi matematici nell'arco di 10 minuti.
A rappresentare il nostro Paese, il gruppo di Ugo Moscato, professore ordinario di informatica all'Universita' di Milano Bicocca.
Moscato ha riunito i suoi 25 anni di studi, dando vita al miglior algoritmo in grado di risolvere problemi.
Nella gara, gli studiosi italiani hanno risolto 215 quesiti su 275, battendo ricercatori francesi, svedesi e scozzesi.

FONTE: (ANSA)-ROMA, 27 LUG
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mercoledì, 26 luglio 2006

Zidane - Rooney on the Rampage

Un giochino ironico e simpatico che ci ricorda lo scatto d'ira avuto da Zidane contro Materazzi, e che gli costò l'espulsione dalla partita. Il vostro obiettivo in questo gioco sarà ovviamente quello di buttare a terra, a suon di capocciate, tutti coloro che si metteranno sulla vostra strada..

Gioco offerto da Flashgames.it


Primo gol manco a dirlo

a segnarlo fu Andrea Pirlo
la partita fu ormai vinta
col raddoppio di Iaquinta
Portò sfiga il suo violino
ad Alberto Gilardino
perchè senza il secondo gol
poi subimmo l'autogol
Alla terza furon cazzi
per il gol di Materazzi
cechi subito eliminati
agli ottavi siam passati

"Sembra facile" si diceva
passà ai quarti si poteva
gli australiani furon cotti
solo grazie al gol di Totti
Il primo gol fu di Zambrotta
che tirò una gran botta
poi sentimmo pure i tuoni
per i gol di Luca Toni
La Germania mollò l'osso
con il gol di Fabio Grosso
ai tedeschi non sembrò vero
il raddoppio di Del Piero

In finale, tutti tesi!
la si gioca con i francesi
han lottato da leoni
ora urliamo: siam CAMPIONI
Di Zidane e la testata
lascia pèrde, è acqua passata.
Zinedine, non fa er duro
te l'abbiamo messo in c...


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venerdì, 21 luglio 2006
Ricevo e pubblico, tanto per aggiornare la sezione Hoax del mio blog:
Questa m'ha fatto davvero sorridere:

ericsson telefonini portatile hoax bufala



<<La società Ericsson distribuisce gratuitamente computers portatili con la
intenzione di controbattere Nokia che ha fatto lo stesso come strategia di
mercato. Ericsson ha come obbiettivo fondamentale di aumentare la sua
popolarità; per questo motivo Ericsson distribuisce gratuitamente il nuovo
computer portatile WAP.
Tutto quello che si deve fare è inviare questa email a otto persone che conosci,
e in approssimatamente tre settimane, riceverai un portatile Ericsson T18.
Se il messaggio è inviato a venti persone o più,
puoi avere la fortuna di ricevere un portatile Ericsson R320. Per rendere
effettiva questa opportunità è importante prendere nota di inviare la sua
email in copia a: anna.swelung@ericsson.com

E' importante avere chiaro che non si tratta di uno scherzo.
Provatelo, con piacere, regalatevi un computer portatile.
Buona fortuna >>

La ericsson effettivamente, ha davvero bisogno di popolarità.

E senza dubbio una megamultinazionale come Ericssonn punterebbe sulla pubblicità via email invece che sulla Tv, i giornali e l'advertising on the street. Chiaro. Chiarissimo.

Che poi, ammesso e non concesso che io mando ste email ai miei contatti,
si potrebbe sapere come fa la signora Swelung a sapere dove cazzo inviarmi
il portatile in regalo?

Ma come fa la gente a credere a simili catene???



ps.: Se non credete a me, quantomeno credete al sito antibufala per eccellenza:
leggete questo articolo di Paolo Attivissimo e illuminatevi

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mercoledì, 19 luglio 2006



Perchè è vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei PARASSITI
E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.
Siamo Italiani, nel bene e nel male.

Però, quanto meno:


  1. - non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.

  2. - non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM,
      CRASFGRANDAR.

  3. - non abbiamo baffi biondi da tamarro.

  4. - non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico.

  5.  - non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.

  6. - la nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane,e non da canarini.

  7. - anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al mondo
      sostenendo che siano i migliori.

  8. - non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.

  9. - saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola
      pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue

  10. - le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive, e da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.

  11. - i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro,è vero. 
    Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo.

  12. - se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione chelo ha ripreso non è ufficiale.
    Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì
    .

  13. - non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia rugginosa.

  14. - quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua. Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese!!

  15. - Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane,
    L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato
    in Italia, Vieira pure, Thuram anche e così via. La domanda è:
    "c'è qualche cazzo di francese che è capace di imparare
    a giocare a calcio senza venire in Italia?"


  16. - Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si
    chiama VENDETTA. E ha un sapore buonissimo.

  17. - Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro,
    e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano
    vetrine e incendiano città.

  18. -La pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.

  19. - L'OMELETTE è solo una cazzo di frittata.

  20. - vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!

Potrei andare avanti all'infinito. 
Le differenze socio-culturali sono moltissime. 
Anzi, direi che come giochino potremmo inventarne sempre
di nuove aggiungendole alla lista.
Ma per adesso va bene così. 

E' solo l'inizio. 

Abbiamo altri 4 anni
per fare quello in cui noi italiani siamo davvero 
e senza ombra di dubbio gli indiscussi
Campioni
del Mondo
:



PRENDERE PER IL CULO!!!!




Akuma Dixit - - commenti (5) - Archiviato in humor
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giovedì, 13 luglio 2006
Ricevo questa lettera da uno dei tanti schiavi moderni. Lavorava 56 giorni (di otto ore) al mese, belin. Ma questa è fantascienza, fantalavoro, fantacapitalismo. Quando ho letto la mail non ci volevo credere, pensavo a uno scherzo di Paolo Villaggio. Ho telefonato al ragazzo che ha confermato tutto e mi ha detto di mettere per esteso il suo nome. Se la Lidl vuole scrivere una replica la pubblicherò.



“Mi presento:mi chiamo Emanuele D., sono pugliese, ho 32 anni, laureato in Economia e Commercio e vivo a Bologna da quando ho un anno. Adesso ho un problema: hai mai sentito parlare della Lidl? E' una società tedesca che si occupa della grande distribuzione di prodotti quasi esclusivamente alimentari, in Italia è famosa per i suoi discount ma non solo.. A dicembre 2005 vengo contattato dai dirigenti della società per fare un colloquio "di sicuro interesse", così comincia tutto:mi offrono 29000 euro l'anno, automobile aziendale, buoni pasto e tutti i benefits del caso per diventare quello che chiamano il Capo Settore, ossia, un quadro intermedio con le stesse mansioni di un capo area ma responsabile di una area provinciale non regionale. Il 15 dicembre lascio il mio vecchio lavoro "responsabile di reparto" in una catena di distribuzione di elettronica, a tempo indeterminato, ed il 2 gennaio approdo da questi tedeschi! Da quel giorno la mia vita viene stravolta! Tutte le mattine in piedi alle 5.00, la mia giornata inizia con lo scarico di camion pieni di merce, naturalmente da solo e con la forza delle braccia, poi sistemo il banco della frutta, del pane e le vasche della carne ed anche qui sollevo chili e chili di merce. Alle 9 apre il negozio al pubblico e solo allora iniziano ad arrivare i primi dipendenti (naturalmente tutti in formazione, con mille dubbi e domande alle quali devo rispondere io)e fino alle 21 il mio impegno è rivolto ad ogni singola mansione presente all'interno di un supermercato. Ovviamente se ho un po’ di tempo mi offrono di andare a pulire il parcheggio scoperto del negozio, perchè d'inverno con la neve è difficile per i clienti parcheggiare. Se rimane del tempo posso anche mangiare qualcosa, chiaramente dopo le 15.30 perchè a pranzo arriva un altro camion da scaricare.

Dopo la chiusura mi occupo di risistemare tutto il negozio (1286 mq) affinché sia perfetto per l'apertura del giorno successivo. Il negozio che mi viene affidato ha anche la fortuna di essere sotto personale a causa del forte turnover e così dopo le 21 sono sempre da solo a lavorare. Se tutto va bene, finisco per le 22.30, se tutto non va bene alle 22.30, quando credo di aver finito la mia giornata, arriva il controllo notturno, ossia un collega che ha il compito di valutare il tuo operato, che non è mai soddisfacente e così te ne rimani fino a notte inoltrata nel tentativo di fare qualcosa di soddisfacente, ricordandoti che il motivo della tua permanenza è solo la tua negligenza.

Ci sono anche le giornate di inventario notturno in cui dalle 5 della mattina si va letto alle 3.30 per ricominciare tutto dopo 1 ora e mezza.

Il giorno di riposo che mi spetta in realtà è bene non utilizzarlo per risparmiare qualche nottata lavorativa, la domenica non è il giorno di Dio, ma il giorno di chiusura della filiale e non si va a messa ma si approfitta dell'assenza dei clienti per fare altri inventari o rifacimenti.

In questo frangente mi capita un lutto in famiglia, per il quale mi spettano 5 giorni visto il viaggio a Brindisi che devo fare, ma i miei superiori hanno pensato che 3 giorni potessero essere più che sufficienti e al mio ritorno mi accusano di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per i 3 giorni successivi.

Mi capita anche un infortunio, e devo chiedere il permesso di assentarmi dal negozio per andare al pronto soccorso a mettere qualche punto alla mia mano, permesso che mi viene accordato dopo 2 ore e, al mio ritorno dall'infortunio, vengo accusato di aver abbandonato il posto di lavoro senza essermi assicurato che tutto fosse programmato e "a posto" per tutto il periodo di degenza.

Questa non è solo la mia esperienza, infatti abbiamo iniziato la formazione in 83 in tutta Italia (13 in Emilia Romagna) ed a oggi ci sono solo 24 persone (3, me compreso in Emilia Romagna)che continuano ad aver la forza di fare tutto questo ogni mattina.

I costi dei prodotti riescono ad essere contenuti perchè l'azienda non è disposta a pagare straordinari (perchè se lavori di più è solo per colpa tua), festività non godute(perchè sei in formazione e più lavori più impari)..

La loro politica è quella del terrore, i dipendenti devono essere impauriti in modo da evitare ogni genere di rivendicazione o richiesta, infatti i sindacati non riescono ad avere una rappresentanza all'interno dei punti vendita.

Cercando in internet ho scoperto decine di testimonianze vicine alle mie, ed addirittura è stato pubblicato un libro "nero" lo Schwarzbuch, del quale è possibile trovare notizia anche su WIKIPEDIA, che racconta gli innumerevoli soprusi della Lidl nei confronti dei propri dipendenti.

Io all'ennesimo insulto ingiustificato, stanco di ricevere chiamate ad ogni ora del giorno, di non avere nemmeno il tempo per recuperare le mie energie, a quattro giorni dal termine del fatidico periodo di prova, ho provato a contestare i loro comportamenti e così sono stato obbligato a presentare la lettera di dimissioni, cosa che sono riuscito a non fare solo grazie all'aiuto di chi ha vissuto con me questi orribili mesi, e che mi ha permesso di non cadere sotto i loro colpi.

Sono in malattia da quel giorno, ho bisogno di ritrovare l'equilibrio che loro mi hanno tolto, e sto affrontando la situazione con l'appoggio di un sindacato, che mi aiuta anche a contestare qualcosa che non mi aspettavo, il licenziamento arrivatomi via telegramma durante la malattia.

La loro politica va al di fuori di ogni logica di mercato,sfruttano le persone fino all'esaurimento e poi le buttano via, tanto per contratti così appetitosi trovano qualche altro ragazzo che pensa finalmente di poter costruire qualcosa per il suo futuro.

Quello che ora sto cercando è sicuramente di riprendermi da questa esperienza, ma vorrei far conoscere alla gente, ovviamente contenta di aver trovato il risparmio sotto casa, da dove questo risparmio viene; non cuciamo i palloni e siamo tutti maggiorenni, ma sopportiamo soprusi e condizioni di lavoro non certo degni di un paese che ha la pretesa di far parte dell'unione europea (il monte ore mensile, 16 ore al giorno per 28 giorni, è di 448 per una base oraria di 3,48 euro, con un contratto da 42 ore settimanali elastiche e l'inquadramento da quadro).

Vorrei scrivere un milione di altre cose, far parlare insieme con me decine di colleghi costretti alle situazioni più impensabili, ma spero almeno di aver aperto una strada per riuscire a far conoscere tutto questo, in modo che nessuno più si trovi nelle condizioni di dover sposare la società per cui lavora e doverLe riconoscere anche i "doveri coniugali".. passivi chiaramente..

Grazie per l'impegno che metti in quello che fai, per tutti.



Emanuele.






Se volete attivamente fare qualcosa contro questa vergogna, fate come ho fatto io:

Mandate tutti una mail a selezione@lidl.it con scritto:


Dopo aver letto questo preferisco la prostituzione alla LiDL:

http://www.beppegrillo.it/2006/07/fantozzi_e_vivo_1.html

Vergognatevi.

Da voi non comprerò mai più niente!




Ps: se siete proprio sfaticati ma Outlookmuniti, vi basta cliccare qui e premere 'Invia'. FATELO EH!

Ps2: Non vi fa un po' ribrezzo questa storia?


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martedì, 11 luglio 2006
Beh, siccome come al solito non ho assolutamente tempo di partorire qualcosa di prettamenbte mio,
dietro autorizzazione (spero) degli autori, vi posto uno scritto che mi è piaciuto tanto, trovato su Usenet.

Autore:   Alex Monaco (clicca sul nome se vuoi mandargli un email)
La frase:  "Il mio compito è vincere. Sono destinato a farlo. Sembrerà strano ma è così." (A.Monaco)
Newgroup: it.arti.scrivere
I Links:  www.agbo.it    www.federgiochi.it

CAMPIONI DEL MONDO!
La Nazionale italiana di calcio ha conquistato il suo quarto titolo
mondiale.
Ci sono voluti 24 anni per rivedere un capitano azzurro alzare la Coppa del
Mondo a conclusione di un mese di partite intense, di nottate trascorse
davanti alla televisione, di fiumi d'inchiostro e di chiacchiere da bar. Un
torneo estenuante per tutti: per i calciatori in campo, per lo staff
tecnico, per i "fedeli" che hanno seguito la squadra in Germania, per tutti
noi che l'abbiamo seguita via etere e per tutti i nostri fratelli emigrati
all'estero. Fratelli d'Italia. E' proprio così che tutti ci sentiamo:
sarebbe ipocrita negarlo.
Abbracciamoci tutti e vogliamoci bene: è questo il senso della "commedia"
della nostra storia mondiale.
Chi l'avrebbe detto che saremmo arrivati a goderci tutto questo?
Le finali, di qualunque sport si tratti, a qualunque livello esse si
disputino, dal mondo amatoriale a quello dei pro, sono tutte uguali: il vero
avversario non è quello che ti sta davanti ma la Paura. Quella
consapevolezza di non potersi permettere di sbagliare altrimenti hai perso.
E' vero: c'è sempre una prossima volta e l'importante è partecipare: queste
considerazioni lasciamole ai discendenti di De Coubertin, l'Italia doveva
vincere, dove ergersi sul tetto del mondo, dove urlare di gioia così forte
affinchè ovunque l'umanità l'ascoltasse.
C'è un senso di predestinazione quando si verificano questi eventi, parlo di
quella sensazione di deja-vu che ci ha accompagnato per tutta la durata di
quest'edizione del campionato del mondo. C'è chi 24 anni fa era un ragazzo,
chi adulto, chi già allora era vecchio o chi, come me, era solo un
bambolotto di 3 anni tenuto sulle gambe dalla mamma mentre un vecchio
signore dalla tribuna d'onore esultava ai goal degli azzurri, tutti
sembravano così felici e tale comportamento passò alla storia.
Anche nei primi anni '80 gli azzurri andavano al mondiale gravati dalla
spada di Damocle di uno scandalo, anche allora i rapporti con la stampa non
erano dei migliori, anche se per motivazioni diverse; i parallelismi
potrebbero continuare ma penso che negli ultimi 30 giorni se ne sia parlato
abbastanza. Fatto sta che l'Italia è arrivata in finale, proprio contro
quella Francia che negli ultimi 20 anni aveva interrotto tutti i nostri
sogni di gloria. Nell'86 c'era Platini, nel '98 Zidane e nel 2000 Trezeguet.
Tutti gridavano -Vendetta!-come se ti trattasse di una questione di onore di
clan o di sicurezza nazionale, è bene ogni tanto ricordarsi che stiamo
parlando di uno sport, uno sport emozionante, fatto di confronti impetuosi,
di nervi tesi e di contrazioni muscolari ma sempre di sport siamo parlando!
Ed il calcio, come se ci fosse bisogno di ricordarlo, è il nostro sport
nazionale, è per moltissimi l'orgoglio, la Nazione stessa, il collante di un
intero popolo. Vi ricordate per caso altri momenti di così intensa
fratellanza? Quand'è stata l'ultima volta che avete visto per la città gente
esultare, abbracciarsi, cantare l'inno e sventolare i tricolori come se
improvvisamente non esistessero più estranei
ma solo fratelli, fratelli d'Italia?
Sono troppo giovane per ricordarmi altri momenti di questo tipo, la mia
ignoranza e presunzione forse mi fa pensare che eventi del genere sono
irripetibili per intere generazioni. Una squadra di calcio, parliamo di 23
giovani italiani come noi e di tutto lo staff tecnico, è riuscita a tenerci
tutti uniti, portandoci per mano sempre più in alto, alimentando la speranza
di essere almeno una volta orgogliosi di essere italiani.
Un mese fa si parlava di paese diviso a metà, di differenze irriducibili tra
Nord e Sud, tra destra e sinistra, tra giovani e anziani, di arretratezza e
modernità ma pensate che ieri e nei prossimi giorni qualcuno si ricorderà di
tutto questo? Immagino addirittura d'infastidirvi
con questo mio piccolo  rimando!
Siamo Campioni del Mondo! Questa è l'unica certezza: la vittoria della
Nazionale è stata sofferta, insperata, rocambolesca ma è adesso patrimonio
di tutti gl'italiani. Un premio elargito generosamente dagli eroi di
Berlino, dal monumentale Cannavaro, all'umile e granitico Gattuso, dallo
sfortunato Nesta, al provvidenziale Materazzi, da Totti e la sua caviglia
malferma alle manone del nostro portiere Buffon. Parliamo del miglior
giocatore del Mondiale, chissene delle classifiche ufficiali, il nostro
cuore è tutto in quelle mani grandi del nostro estremo difensore. Nostro,
come se fosse un fratello, perchè è italiano come noi e come in un abbraccio
è riuscito a sciogliere la nostra paura di perdere, trasformandola in
esaltazione, gioia e felicità.
Chi si dimenticherà la scorsa notte? Cosa ci resterà nella testa e
soprattutto nel cuore di questa vittoria?
Spero che ognuno di voi sia riusciuto ad assaporare ogni singolo istante di
questa notte magica. Spero che vi resti dentro, come un'euforia
incontenibile pronta a venir fuori come entusiasmo a favore delle nostre
strade, della nostra città, della nostra Italia.
Da ieri siamo tutti un pò più italiani, sembrerà falsa retorica ma
ricordatevi di questo momento, aggrappatevi con forza a questa gioia come se
fosse un tonico per la nostra tolleranza e pazienza nei confronti di un
paese che non va poi così tanto bene.
Ormai questa vittoria non è più nè un sogno nè un miraggio: godiamoci questa
vittoria fino in fondo e ripartiamo alla grande per vincere un futuro roseo.
Ce l'ha fatta la Nazionale, ce la possono fare tutti gl'italiani. Oggi siamo Fratelli.
Fratelli d'Italia.
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lunedì, 10 luglio 2006
CAMPIONI DEL MONDO!

CAMPIONI DEL MONDO!

CAMPIONI DEL MONDO!



CAMPIONI DEL MONDO!


Per l'occasione, ho modificato il banner in alto.
I leoni azzurri portano il nome "ITALIA" in cima alla classifica, sola soletta, 4 volte campione del mondo!

(se avrete un po' di pazienza, sto preparando un montaggio della notte calcistica piu' bella di questi anni.)

Stay Tuned !


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domenica, 09 luglio 2006


Quello che avete il piacere di ammirare è il ticket betfair (clicca)che ho giocato nel lontano 12 giugno 2006.
Dice che se (poco poco) L'italia vince il mondiale , io vinco con lei la bellezza di 13 volte 30 euri.
Che fa circa 390 pecorelle sul cuore di papà.
E li avrò il primo orgasmo.
Se poi, i franzosi si fanno insaccare due volte, vinco un bonus di altre duecento pecorelle.
Che poi sarebbe 14 volte 14 euri.

Insomma: Sto correndo il rischio di vincere un totale di 600 pecorelle circa.
Vincere 600 o perdere 44.
Bianco o nero.
Roma o Morte.

Il dado è tratto.

ps. Vedete di gufare poco, maledetti.
ps2. Carmine e il suo TheTotalSite è il 15° blog linkato qui. Vuoi essere il sedicesimo?
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venerdì, 07 luglio 2006










I LEONI AZZURRI IN FINALE!




Il popolo di Msn supporta la nazionale italiana di calcio
utilizzando l'avatar esposto qui sopra!
Scarica l'avatar per tifare ITALIA anche su MsnMessenger©!

Forza Ragazzi
*1...e che Dio ce la mandi buona.




*1  =  Il grido "Forza Italia" con cui questa pagina era partita , è stato, chiaramente , cancellato.
Il SignorEsseBBì, almeno questa volta, non c'entra niente.

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