martedì, 25 marzo 2008
La pasquetta è passata.
E devo dire che io l'ho passata anche in maniera piuttosto particolare.
Diciamo che la notte di pasqua abbiamo fatto tardi con gli amici.
Diciamo che l'appuntamento per il sacro pranzo fuori porta di pasquetta era fissato per le dieci del mattino dopo.
Diciamo anche che io, tra 'na fregnaccia e n'altra, invece di andare a letto alle due e mezza del mattino
come tutti gli altri, mi sono chiuso a GTAIII tutta la notte e sono andato a letto praticamente all'alba.
Detto questo, secondo voi, i bookmaker a quanto lo davano
"gregory puntuale all'appuntamento delle dieci?".
Ecco.
Appunto.
Morfeo vegliava attento sul mio sonno quando l'orologio segnava tristemente quasi l'una del pomeriggio.
Apro gli occhi, prendo il telefonino e chiamo il resto della truppa.
"'A EX AMICO." -
Carmelo mi apostrofa amichevolmente in questo modo quando a occhio e croce vuole significarmi che sono l'ultimo facilmente depennabile della lista dei suoi amici.
"Noi ce semo tutti. NOI." - altra sottolineatura, altra fucilata nei coglioni utile a farmi sentire ancora piu' in colpa.
"
Eeeeeeehvvabbeh, non je l'ho fatta... GTA m'ha tradito ieri notte che ce posso fà! Ma voi ndo state?"
"
Guarda che...semo partiti una ventina di minuti fà! se monti in macchina ce raggiungi!"
Mi si accende una lampadina.
"Ah si?...ma ndo state annà?"
"Ma guarda..manco tanto lontano..Bolsena... "
"Ah...a du asteroidi dalla luna, praticamente."
"
Ma checcazzo stai a dddi'...saranno una settantina de kilometri!"
"Settanta? solo?" - me stanno a pià per culo, me lo sento.
"Te dico de si! daje monta in macchina e CORRI che ce ripii"
Musica a cannone improvvisamente nel microfono del telefonino.
Impossibile continuare la telefonata. Se stanno a divertì come al solito.
"
ma sai che c'è..." - penso - "
che Roma oggi è deserta. che ce sto a fà da solo, qua , oggi? "Massì...Monto in macchina e parto"
Drin. Telefonino. Rispondo.
"
AOh?" - stavolta è fabio - "'
a ultimo, che hai deciso? vieni o no?"
Checcarini quando fanno cosi'... Decido per una piccola sorpresa.
"
'a fabbio... ma mo te pare che monto in machina con 40 minuti di ritardo, me la faccio a cannone,pio tremila multe, rischio la vita... pe annà a magnà a Bolsena? ma che ve dice er cervello?"
"
Sei sempre er peggio aoh! io no o so come devo fà co ttè! Vabeh, vaffanculo da solo va"
"Daje fabio, lo sai che te amo no?... magari quando rientrate stasera se vedemo!"
"Eh, vabeh, magari se famo 'na pokerata da te?"
"eh! magari!"
"Vaboh Uccio" - è il mio diminutivo
"se beccamo stasera"
"ciaò fà!"
Attacco il telefonino.
Prendo il GPS e seleziono la località. Bolsena.
140 KILOMETRI.
Lascio il gps e prendo il telefonino. Sms a carmelo.
"
140 kilometri. Sete una manica de malati de mente. fidate."
Venti minuti dopo sono nella fida Roadster che strilla a 180 kilometri all'ora sull'autostrada.
Chiaramente mi aspetto nei prossimi mesi, che la polizia mi invii un pacchetto regalo, con i complimeti di tutto lo staff e la direzione, contenente un mazzo di multe e l'ordine di tagliare la patente.
Ho rischiato anche un paio di volte la vita, a dirvela tutta... però un ora e mezza dopo sono a tavola con loro, nonostante arrivo praticamente alla fine del pranzo.
La sorpresa è andata bene.
La giornata è andata benissimo tra gare con l'arco, il ping pong, il calcio...
Mille sigarette a testa e ...chiaramente grappa\amaro\limoncello\"vivaLaStradaleCheTeFerma"
Il tempo ha fatto schifo, e abbiamo avuto, in serata, punte di 5 gradi. Un freddo cane, ma ... chissenefrega..siamo stati bene. Benissimo.
E... magari siamo davvero una manica di pazzi. Specialmente io, che me la sono fatta in solitaria per praticamente 300 kilometri..però cazzo... se il risultato è una giornata come quella di ieri...
partirei di nuovo domattina!
Akuma Dixit -

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racconti,
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venerdì, 21 marzo 2008
Oggi è una giornata adrenalinica...
prima di partire però, mi è capitato per caso di passare da youtube ...
Ho trovato un video di
Max Pezzali (883): Nient'altro che noi.
Aoh, sarò strano... m'ha un pò commosso.
Akuma Dixit -

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giovedì, 20 marzo 2008
1.210.534 persone , al momento in cui scrivo,
hanno già firmato in tutto il mondo per fermare questo orrore.
Pare che Guillermo Habacuc Vargas, nato in Costarica, goda come artista di notevole fama, almeno dalle sue parti. Dovrebbe essere uno dei rappresentanti del suo Paese nella Biennale Centroamericana del 2008, in Honduras. Per quel che mi riguarda, e in base alle notizie che ho avuto, Guillermo Habacuc Vargas è un poco di buono, anzi è tutto cattivo.
Appartiene al filone dei provocatori che elevano al rango di creazione artistica qualsiasi eccentricità e stravaganza, gradevole o sgradevole che sia. Anche chi non ha nessuna simpatia per questi ribelli, siano essi graffitari o dipintori in rosso della fontana di Trevi o impiccatori di manichini, deve almeno riconoscere loro l’innocuità. Non compiono atti di violenza, contro nessuno. Il citato Habacuc s’è invece reso colpevole d’una infamia che l’ha additato al disprezzo e all’indignazione di quanti ne hanno avuto notizia. In un quartiere periferico di Managua ha catturato, con l’aiuto di cinque ragazzini cui è spettata poi una mancia, un mite cane randagio, e l’ha esposto in una galleria d’arte (si fa per dire) con la scritta «Un perro enfermo, callejer », un cane di strada malato. La povera bestia era legata a una catena, e a qualche metro di distanza l’orribile Guillermo aveva collocato una ciotola di cibo, non raggiungibile.
L’opera d’arte consisteva nell’esibizione mostruosa di questa sofferenza e di questa agonia. Ovviamente all’animale è stata negata, insieme al nutrimento una qualsiasi assistenza medica. Alcuni visitatori della mostra si avvicinarono all’« artista» per chiedergli che liberasse il cane. Ma lui rifiutò decisamente, non poteva permettere che il suo capolavoro fosse pregiudicato da intromissioni d’estranei. Vargas è un mascalzone e probabilmente anche un pazzo. Sono strettamente consigliabili nei suoi confronti, misure cautelari. Una delle quali potrebbe consistere nel tenerlo legato a una catena, senza cibo.
Ma l’aspetto più sconvolgente di questa storia non sta nel sadismo d’un personaggio da film horror. Sta nella indifferenza, o nella protesta solo blanda, di coloro che hanno visitato l’esposizione. Sta nell’inazione delle autorità -magistratura e polizia-cui spetta il compito di impedire gesti disumani. Sta soprattutto nell’ipocrisia con cui il Madc (Museo de arte y diseno contemporaneo) legittima la sua stima per Habacuc Vargas e la mancanza d’una qualsiasi deplorazione per la sua crudeltà. Il Madc rifiuta ogni intervento, a cominciare dalla cancellazione dell’Habacuc dal catalogo della Biennale Centroamericana del 2008. Si atteggia a difensore e protettore delle libertà intellettuali e artistiche. «Un’opera anche se discussa e discutibile- sta scritto in un comunicato-deve servire di spunto per opinioni diverse, e sia pure contrarie, però non devemai dare spunto a censura.
Fatemi un piacere,
mentre io vado di là a vomitare, voi cliccate sulla foto e lasciate la vostra firma.
E' una petizione mondiale affinchè non si utilizzino piu' ESSERI VIVENTI come forma d'arte.
Akuma Dixit -

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ti consiglio di leggere,
storie dal mondo
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lunedì, 17 marzo 2008

Qualche sera fa sono stato a cena con una ragazza, un'amica storica che non vedevo da un bel pò, e credetemi, sarebbe passato ancora tantissimo altro tempo se non mi avesse chiesto lei di uscire insieme.
La serata è passata bene, prima a cena e poi in un locale a bere qualcosa..
Oggi invece, stavo visionando alcuni lavori di quello che probabilmente sarà un mio futuro collaboratore.
E, guardando alcuni contenuti di un suo sito web, non ho potuto fare a meno di sorridere ripensando
a lei, che ad un certo punto della serata mi ha detto di quanto , effettivamente, il mondo sia pieno di
gente che non sa fare altro che dar fiato alla bocca. Nient'altro.
"La storia mi darà ragione" diceva quello.
"Il tempo è il migliore dei medici" diceva quell'altro.
Vi regalo una AudioFavola trovata sul suo sito, che come tutte le favole, ha una sua , bellissima, morale.
Il Consiglio Dei Topi
Un Gatto, che diceano il Mangialardo,
facea dei Topi un così gran macello,
e tanti nell'avello n'avea sospinti e sbigottiti tanti,
che i pochi vivi ancora
non osavano il muso cacciar fuora.
Quatti nei buchi sen morian di fame,
tanta paura avean di quel,
non gatto, ma carnefice infame.
Un giorno tuttavia, colto il momento
che il gatto andò a far visita all'amante
e stette in alto tutta la giornata,
si radunano i Topi a parlamento.
Il presidente, ch'era una persona di gran senno,
propose, e parve bello a tutti il suo consiglio,
che si attaccasse al gatto un campanello,
un campanel che suona e dia l'avviso ai Topi di fuggire,
quando il nemico accenna di venire.
- Bravo, bene, benissimo! -
Ciascuno approva la mozione.
Ma quando si trattò di sceglier quello
che attaccare doveva il campanello,
non si trovò nessuno.
"O fossi matto..." - "io no..." " fossi corbello! "
Vedendo ch'era chiacchiera perduta,
il presidente leva la seduta.
Ho veduto qualche altro parlamento,
(non di topi) e qualche altra commissione
che venne alla precisa conclusione.
A ciarlar son bravi in cento,
ma diverso è ben l'affare
quando trattasi di fare.
Akuma Dixit -

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giovedì, 13 marzo 2008
Trovate le 7 piccole differenze:
(...che lui stia sul sofà e io sulla sedia è troppo facile e non vale.
Le differenze sono molto più piccole)
Immagine 1:

Immagine 2:

Akuma Dixit -

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humor
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martedì, 11 marzo 2008
" Si può pure andar giù dal balcone,
dare un calcio più forte al portone,
ma non senti lo stesso dolore?
Quel sapore di morte nel cuore
se tu non ci sei..."
G. D'alessio
[5 minuti dopo...]
DIOCANE.
sarà la terza notte che voglio scrivere qualcosa di impegnativo (o quasi).
Stasera ad esempio , mi era venuta voglia di romanzare il mio primo bacio, o forse la prima volta
che ho fatto l'amore. Ieri volevo raccontare di un cliente assolutamente fuori dal mondo.
L'altro ieri della bellissima giornata passata con gli amici in occasione del mio compleanno...
Ogni volta però mi rendo conto che c'è altro da fare e non posso buttare via tempo.
E invece no.
Cazzo.
Che stress dimmerda.
Akuma Dixit -

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martedì, 04 marzo 2008
Come recuperare le password di amministrazione di windows Vista se ve le siete perse.
L'angolo del tennico:
#Chicca numero 2
# Archiviata 05/03/2008
# Password account amministratore windows vista perso / perseCOLO
Sito web di riferimento : http://home.eunet.no/pnordahl/ntpasswd/
Occorrente: sapere un pò di lingua inglese per capire al
meglio il suddetto sito web
Svolgimento:
Avete Vindows vista con un solo account amministratore e ne avete perse le password?
Bel macello avete fatto. Complimenti :)
Ho spulciato a lungo internet alla ricerca di questa soluzione..e mi sono reso conto che
a) non è una cosa facilissima
b) si rischia di rovinare definitivamente l'account se fate qualche cazzata.
Ci sono pochi, semplici, passi obbligati da fare:
Scaricare dal sito web http://home.eunet.no/pnordahl/ntpasswd/ l'immagine Iso
da masterizzare su un cd vuoto.
Con il cd masterizzato inserito riavviate la macchina e attendete
che il sistema si avvii da cd
Seguite le istruzioni contenute nel sito web di riferimento,
che mò non cho tempo de scrive e cho un casino de cose da fà :)
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Akuma Dixit -

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assistenza tecnica
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domenica, 02 marzo 2008
VIVERE STUPENDO DISPIACENDO AGLI STRONZI
...sono uno snob
sono uno snob, sono uno snob,
senza nessun obbligo
baciaculistico.
ed è fantastico essere l'ultimo
da solo e in bilico, ma che spettacolo...
...e me la meno però sono una popstar,
...se fallisco faccio il muratore, mica MUSIC FARM.
Akuma Dixit -

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sabato, 01 marzo 2008
Alle volte vorrei solo dire "grazie Google, grazie internet".
Non vi nascondo che ci sarebbero assistenze tecniche che non riuscirei mai a fare senza l'aiuto
di Google , dei newsgroups e dei forum.
Per questo , da oggi, proverò a mentenere una specie di rubrica in cui archivierò tutte le richieste più "strane" o difficile che riuscirò ad esaudire.
Fosse mai che qualcuno, anche grazie a me , si tolga da qualche impiccio grosso!
L'angolo del tennico:
#Chicca numero 1
# Archiviata 01/03/2008
# Installare windows XP su MacOSX
COLORE
Abbastanza facile, grosso modo.
Dovete avere Bootcamp installato sul sistema Macintosh.
Lanciando l'assistente Bootcamp, vi sarà chiesto di partizionare l'hard disk del vostro fido Mac.
Lasciate un pò di spazio a ZioBill
(io ho lasciato , per questo esperimento, solo 5GB)
Quando avrà finito la partizionatura a caldo (poteri di Apple!!)
Riavviate il vostro Mac con il cd inserito.
L'installazione di windows inizierà.
Occhio che durante l'installazione di windows,
arriverete alla schermata in cui vi chiede in quale partizione installare windows!
Ci sono TRE cose da tenere BENE a mente:
Se scegliete la partizione di MAC, avete fatto un macello, chiaramente.
Scegliete quindi la partizione contrassegnata dalla dicitura BOOTCAMP
ed assicuratevi che corrisponda a c:\.
Procedete.
Vi viene chiesto di formattare la partizione appena scelta o di lasciarla intatta.
Scegliete di formattare in FAT32, o in ntfs ma soprattutto ricordatevi di FORMATTARLA.
Basta dimenticare quest'ultimo passaggio per andare incontro ad una fastidiosissima schermata nera al riavvio successivo che dice tristemente
"Sistema operativo non trovato" oppure "Disco non valido".
Fatto questo, ad ogni modo, l'installazione di windows XP procederà normalmente.
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E anche per oggi, quattro cazzate l'ho scritte.
Akuma Dixit -

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