DlinDlon! Il malato di mente responsabile di questi scritti risponde a Limbo59@hotmail.com su MSNMessenger.
mercoledì, 05 agosto 2009
Navigavo qua e là, a bordo della mia fida rete wireless che scrocco al vicino di casa,
quando mi son detto:
" quasi quasi, prima delle ferie organizzo un cinema con gli amici..."

Zac, faccio un salto su FilmUp di Leonardo, la mia bibbia personale per le scelte dei film da vedere al cinema, e..mi accorgo di una rubrica che non avevo mai notato in precedenza:

I film più belli votati dalla community:
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
9.5
...Io , non dico che mi ritenevo "un esperto" di cinema.... ma perlomeno mi ritenevo "un grande amatore"...
Ma allora... come cazzo è che di questi dieci film "miliari" della storia del cinema..io ne ho visti solo tre ?
Akuma Dixit - - commenti (2) - Archiviato in cinema
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giovedì, 10 luglio 2008
<< Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi:
tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante...
...cosa che voi umani non fate.
Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate , vi moltiplicate
finché ogni risorsa naturale non si esaurisce.
E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca.

C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento.

Sai qual è?
Il virus.

Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta:

VOI siete una piaga. >>

Matrix - Episodio uno.
Akuma Dixit - - commenti (3) - Archiviato in cinema
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lunedì, 11 febbraio 2008

"Scusa ma ti chiamo amore"
La mia opinione:

Michela QuattrocioccheCiao Raoul,

Se avessi potuto,
ti avrei inviato io stesso un assegno per aiutarti a superare questa tua improvvisa crisi economica.

Pur avendo apprezzato davvero tanto le rotondità acerbe delle quattrociocche e la fantastica sequenza della "prima volta", vederti ridotto ad aver accettato una parte in  "Kiss me Licia 2008" ha risvegliato in me profondi sentimenti di  pietà che, ripeto, mi sarei voluto risparmiare anche aiutandoti economicamente in prima persona.

Con immutata stima,
Gregory.

(per chi cercasse una recensione del film, qui ne trovate una che condivido)

Akuma Dixit - - commenti (11) - Archiviato in cinema
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lunedì, 03 dicembre 2007

Trama:
Il famoso scrittore di libri horror Mike Enslin (John Cusack) crede solo in ciò che può vedere con i propri occhi. Dopo una serie di bestseller che screditano gli eventi paranormali avvenuti nelle case infestate dai fantasmi e nei cimiteri più famosi del mondo, non ha nessuna prova concreta di una vita dopo la morte. La serie di lunghe notti solitarie senza fantasmi di Mike, tuttavia, è destinata a cambiare quando entra nella stanza 1408 del famigerato Dolphin Hotel per il suo ultimo progetto, “Dieci Notti nelle Camere d’Albergo Infestate dai Fantasmi.” Sfidando gli avvertimenti del direttore dell’albergo (Samuel L. Jackson), decide di pernottare – il primo dopo anni - proprio nella stanza che tutti considerano infestata, nella speranza che possa essere l’inizio di un nuovo bestseller. Come molti degli eroi di Stephen King, Mike dovrà affrontare i suoi demoni, passando da scettico a credente, prima di superare la notte...

La mia opinione:
Decisamente un buon film. Semplice, questo è vero, non drasticamente originale. Ricalca clichè abbastanza usati, ma fa quello che un horror deve fare: giocare con la mente dello spettatore. E' un horror psicologico, quindi l'apice del genere horror, quello che sul serio mira a colpire. Quello che gioca fino in fondo, soppensado ogni minimo passo da seguire per poter colpire lo spettatore quando meno se lo aspetta. Dunque un buon film per chi ama inquietarsi (l'horror psicologico è l'horror migliore sotto questo punto di vista). Ma c'è di più. Questo è finalmente un vero horror. Da quando è nato, l'horror è un genere che punta all'indagine dei lati oscuri dell'animo umano. Non è, come per i ridicoli film da quattro soldi ormai divenuti di moda, il genere che parla di mostri o di sangue schizzato a litri. Film come Hostel non sono horror. Non lo sono mai stati. Quando l'immagine cruenta è solo fine a se stessa e non è usata altro che per schifare lo spettatore, non ha niente a che vedere con l'horror. L'horror è strategia, l'horror è suggestione, l'horror è stato d'animo. Finalmente qualcuno è ritonato a riesaminare il genere. Ha capito che è ciò che si nasconde sotto la superfice ad essere importante. E che il fulcro della paura non è ciò che si vede (come l'essere spettatore di una tortura di un uomo), ma proprio ciò che non si vede. Film perfetto per coloro che dell'horror devono ancora capire tutto.

(e i miei dieci lettori mi perdonino se non ho scritto una recensione a parole mie.
Ho trovato una recensione su Leonardo che ricalca esattamente quello che penso io di questo
film e ve l'ho incollata....
E che non purtroppo non ho sto grandissimo tempo di concentrarmi a scrivere qualcosa di decente
però al mio blog ci tengo e voglio tenerlo aggiornato, per quel che si può fare... )


Akuma Dixit - - commenti (5) - Archiviato in cinema
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giovedì, 15 novembre 2007
Lui è un 40 enne non ancora sposato.
Lui è un single di ferro.
Di quelli che pensano "Forse dovrei" ma alla fine scelgono sempre e comunque quel miraggio che risponde al nome di "libertà".

Lui è uno di quelli che guarda le coppiette innamorate quando passaggia per la città, ma poi si ripete che in fondo essere single
ha molti , molti piu' pregi che difetti.

Lui è Ben Stiller, 40 enne, chiaramente single
che si fa convincere dagli amici che il matrimonio è il paradiso della vita ( ah, ah...). Che non c'e' niente di meglio da cercare.
Che, a quarant'anni, DEVI sposarti.



E la sua futura dolce metà , ironia del destino, si trova pochi fotogrammi piu' tardi:
una sventola bionda e alta che farebbe girare la testa a un santo e che , chiaramente, minano le sue certezze da single a vita per menop di un mese.
Sedici giorni esattamente, prima di arrivare a un matrimonio che unirà la coppia sotto la volta dell'Amore Eterno.

Qualcosa non va, dite? :) Sedici giorni di fidanzamento sono pochini?
Beh, dovreste vedere questo film per scoprirlo ed avere la certezza di passare comunque una ottima
serata al cinema.

Perchè l'ultima fatica dei fratelly Farrelly ( gli stessi di "Tutti pazzi per Mary”), remake del film "il rompicuori" (datato 1972), a mio modo di vedere le cose, da utente medio del cinema, non passa assolutamente inosservata:
Si corre velocemente dalla passione di fuoco dei giorni iniziali di un amore appena sbocciato
al primo litigio, alla scoperta giorno dopo giorno della nostra vera "lei", che , se i primi giorni
se non sembrava esattamente un angelo caduto nelle nostre braccia poco ci mancava, man mano prende sempre piu' le sembianze di un sergente di ferro che "rompe i coglioni tutta la vita" (occhio! il video contiene bestemmie cristiane esplicite!) per citare un noto video su Youtube.

Sorriderete quando vedrete i mariti recitare convinti lo stereotipo del "maschio che porta i pantaloni" scattare in piedi al primo cenno dissonante delle rispettive mogli.

Sorriderete vedendo i litig lampo dei primi giorni, quelli che tutti noi hanno vissuto:
Litigare per poi fare pace dieci minuti dopo a suon di "Amorinopiccolotesorinoscusamisonouncretinotipregonondovevo" contro i suoi
"Manotesorosonostatasgarbataamoreperdonamiècolpamiadavverotiamotiamotiamo".
Strana la vita: dopo 3 mesi questo tipo di litigio non esiste piu', vero? :)

Sorriderete agli scoppi di ira furibonda e immotivata di lei, alle scene di "è colpa tua perchè non me lo hai detto prima anche se non sapevi che volevo farlo" oppure "è colpa tua se mi sono fatta male perchè ho pensato che se te l'avessi detto tu avresti pensato di rispondere di no ma mi avresti risposto comunque di farlo quindi io ho pensato di fare il contrario a priori."
 
Sorriderete perchè,come dice Dario Cassini,  grande genio della monogamia, le donne
hanno un potere risaputo e scientificamente confermato:
La donna è l'unico essere dotato del potere di trasferire istantaneamente la materia.
Praticamente succede che : "E' una stronza, ha sbagliato? si. PIANGE ? Si. ... IMPROVVISAMENTE TI SENTI UNA MERDA TU!" [qui, uno dei suoi video]

Sorriderete spesso durante la visione perchè il film è un percorso attraverso tutti i luoghi comuni che riguardano il matrimonio, la coppia e in generale l'amore. E, siamo sinceri, nonostante secondo me siano 
luoghi comuni, si, ma terribilmente aderenti alla realtà della vita, l' AMORE è un sentimento che può smuovere il Mondo dal suo asse. Non ne possiamo fare a meno, nonostante tutto.

Viva l'Amore , quello con la A maiuscola e... fatemi sapere che ne pensate!
Akuma Dixit - - commenti (3) - Archiviato in cinema
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mercoledì, 31 ottobre 2007

Ciao Guido,

Ho sempre riso come un matto ad ogni tuo "taaac", ad ogni tua battuta,
ad ogni tua mitica parola di quello che era il tuo geniale slang...
Ed era cosi' assolutamente facile ripetere a memoria le scene dei mitici film degli anni 80..
Quanto ho riso , con un amico ricordando i tuoi film.
e quanto ho fatto sorridere le ragazze, ripetendo al momento giusto alcune tue frasi storiche...

Già ti vedo, in paradiso al bar, ad ordinare due "ana" per te e San Pietro.
Bevi anche alla mia, mi raccomando.



  • Donatone:Ah ah... Ivana, fai ballare l'occhio sul tick! Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi... Alboreto is nothing!!
    Ivana:Cos'è ? Il nuovo record stagionale?
    Donatone:Esatto! [...]
    Donatone:Ivana, hai visto l'animale come è andato via scodinzolando?
    Ivana:Mmmhh... Questa storia delle tue mega mancie la trovo così cafona io....
    Donatone:Ma quale cafona? Sei tu che non sai viaggiare, dai! La regola numero uno quando arrivi in albergo è presentarsi con il personale. Tu ti spari via un 300.000 e sei nel burro tutta la vacanza... Testa!
    Cameriera:Signora ha chiamato?
    Ivana:Si. Mio marito.
    Donatone:Ah senta, dunque... Urgono stampelle a raffica e asciugamani come se piovesse. Rapido eh, mi raccomando!
    Grazie.
    Donatone:Vedi... il mio non è un punto di vista, è un teorema, claro!?
    Ivana:Si si... li conosco i tuoi teoremi. Al mare si scende in spiaggia dopo le due...
    Donatone:Esatto! Quando gli animali sono già in pensione alle prese con lo spago.
    Ivana:E chi disfa le valige è sempre la moglie...
    [...]
    Ivana:Lo facciamo uno strappo alle tue regole?
    Donatone:Eh guarda, la libidine sarebbe per il sì eh... Ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno del suo descanso. E poi è scattata la regola numero due: giro di ricognizione del pueblo alla ricerca de los amigos! Hasta la vista! Ah... Ivana... Mi raccomando il panta nell'armadio... Il pantalone bello diritto eh... Hai capito? E un po' di ordine in stanza. See you later...
    Ivana:Ciao.

    Stammi bene Guido .
    Con te se ne va un pezzo di Milano e della bella Italia che fu.
Akuma Dixit - - commenti (1) - Archiviato in cinema, storie dal mondo
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lunedì, 27 febbraio 2006
"Un autentico gioiellino da non mancare, quindi, appena venato d'ironia, per i fan dell'horror "
cosi' scrive il recensore ufficiale di FilmUp.com.

Io mi chiedo pero':


*** Un autentico gioiellino DE CHE? ***

dell'ora e mezza di film, si passano 45 minuti a guardare tette e culi ( e questa è la parte migliore del film, credetemi... donne ad altissimi livelli!)
e i restanti minuti a vedere dita mozzate e pazzi maniaci che torturano la vittima nei modi piu impensabili.

Nient'altro...la trama è debole (TROPPO), compensata pero' dalla scenografia e dalla fotografia magistrale, (questo bisogna dirlo...) per il resto,signori miei, sono 7 euro buttati....

Si, alle volte ( a seconda della debolezza di stomaco dello spettatore) si sente il bisogno di chiudere gli occhi, ma poi tutto passa velocemente per lasciare spazio a un filmino che alla fine, lo voglio dire, non ha nè capo nè coda.

Un paio di reazioni troppo forzate del protagonista poi, contribuiscono a far calare la mia valutazione:

Sinceramente credo che nessuno di noi, ansimante , con due dita di meno a una mano,  e impaurito come un gattino davanti a un bulldog, sarebbe tornato indietro nell'inferno per salvare la vita di una ragazza vista per sbaglio due mattine prima.
Voglio dire....NON la mamma, NON la sorella , nè la ragazza nè il padre...una sconosciuta.
DIO ti ha graziato facendoti scappare per miracolo (il macellaio scivola su una pozza di sangue dandogli l'opportunità di reagire)  dalla morte e tu, una volta uscito al sole, torni indietro?
Non chiami la polizia?

Effettivamente, a ben vedere, il protagonista non deve aver un buon rapporto con la polizia, dato che durante tutta la durata del film, non pensa nemmeno lontanamente di esporre denuncia, preferendo invece la cruenta vendetta personale.

Un po' troppo forzato, in my opinion.

Alla "fine dei giochi", rimane solo un film di mezz'ora (ripeto, scenografie e fotgrafia magistrali)
annacquato dai primi 50 minuti di tette e culi che fanno la felicità dgli occhi maschili, ma che purtroppo hanno davvero poco a che fare con la storia principale.

secondo me, una storia di polizia che indaga alla ricerca dei maniaci che nel frattempo continuano le loro opere, avrebbe meritato recensioni e voti molto piu' alti....

il mio è un 5 pieno.
Il voto bilanciato tra suspance,  tette , culi, scenografia , fotografia, trama e testi.

Mi dispiace vedere il nome di Sua Ingegnosità Tarantino, stampato ovunque, sulle locandine di un film che di Tarantino ha solo una lontanissima idea di base..
Credo che il regista abbia dovuto pregare (e pagare!)  in ginocchio Sua Maestà per avere quel nome nei titoli di
testa.
Akuma Dixit - - commenti (25) - Archiviato in cinema
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martedì, 21 febbraio 2006

  Immaginate la campanella di scuola.
  Chi è diplomato da poco non farà fatica a farlo, chi è diplomato da 5 anni e piu', come me,
  vedrà questo ricordo già sbiadito ma non è importante.
  Ricordate la felicità di ascoltare il suono finale, quello che segnava la fine della scuola?
  Il momento in cui si festeggiava alla grande, perchè iniziavano finalmente le vacanze estive ?
  Erano momenti magici.
  Era qualcosa che non tornerà mai piu'.

  Il film inizia proprio quel giorno, precisamente l'ultimo giorno di scuola
  dell'ultimo anno delle superiori.


Il giorno che segna l'inizio del  countdown finale all'esame di maturità.

La campanella suona, a giorno inoltrato.
Gli studenti escono da una scuola che è già semivuota,
Si respira aria di felicità, si sente odore di estate e di libertà.
E' l'ultimo giorno di scuola.
Poi gli esami, e poi la libertà tanto agognata.

"Questo è il suono che ti libera dalle catene"
"Questo" - la campanella che squilla imperiosa - " è il suono che dice BASTA a anni e anni di angherie,
di soprusi da parte dei professori nei nostri confronti.
L'ultima volta che penso a cosa inventarsi per non essere interrogato,
l'ultima volta che penso ai brutti voti presi a scuola,
l'ultima volta che devo dire "sissignore" solo per piacere a uno stronzo di professore
che potrebbe bocciarti solo perchè è lui a decidere.
Questa è l'ultima volta.
L'ultima volta che sento questo suono, e cazzo come sono felice.
LIBERTA':ASPETTAMI."

Ecco cosa Pensa Luca, ormai rimasto da solo e in stato catatonico,
quasi incredulo di fronte a un simile evento.
La scuola è finita.
Sono libero.

Fa due passi verso l'uscita e..
se fosse uscito tutto sarebbe filato per il verso giusto..ma..
NO.
Uscire in silenzio sarebbe troppo poco.
Perchè piegarsi ancora una volta alle regole?
Perchè , se adesso sono libero e nessuno mi puo' piu'
dire cosa devo o non devo fare?
Perchè non posso togliermi una soddisfazione che SOGNO ogni notte
da quando sono rinchiuso in questa cazzo di scuola?



Questo pensa Luca sorridendo.
poi si gira e punta dritto alla stanza dei professori.
Sarà vendetta. Vendetta, Vendetta.
vendetta per tutte le note prese in classe,
per tutte i due che non meritava,
per tutte le volte che stava scoppiando e non era stato mandato al bagno...
Vendetta Vendetta vendetta.

L'esecuzione del nemico avverrà a momenti:
Martinelli sarà giustiziato.
E GRANDE sarà la soddisfazione di raccontarlo agli amici.
Ah! Se sarà grande!

Il professore è di spalle, con il registro in mano
Luca sulla porta che chiede permesso , gentilmente:

"Professore, buongiorno mi scusi, posso? Solo un minuto...."
Il professore d'italiano, uno degli esseri piu'infidi e spregevoli della scuola
da tutti soprannominato "la carogna", si gira.

"Ah! Luca, si, va bene ma in fretta. Ti do' un minuto ma NON due."


  Stronzo come al solito, non sorride nemmeno
  l'ultimo giorno di scuola,che gran testa di cazzo...
  Luca prende fiato.
  Carica le pallottole.
  E poi spara.



"Professore... io.... ci tenevo a dirle che lei è una merda."

La temperatura cala improvvisamente.
Martinelli, il professore si intesisce vistosamente.
Luca sorride, sadico, godendo degli insulti inflitti al professore
che ormai non ha piu' poteri su di lui.

"Già. Lei è una merda e ci tenevo a dirglielo di persona.
E...un altra cosa...ma dove le trova ste giacche orrende che continua a mettersi
per le quali la prendono in giro da anni tutte le classi?
E la forfora...mi dica prof..la forfora ce la mette lei la mattina,
oppure l'ha trovata direttamente già spruzzata sulle giacche?"

Silenzio. Il prof è ceruleo.
Serio, mentre guarda l'alunno negli occhi.

"E  dimenticavo prof..."

Luca piazza  il carico da 90

"La prego...è inutile che ci prova con la professoressa da anni...
Quella è una signora, una gran donna....
e lei pensa davvero che una donna cosi'
ci starebbe con uno sfigato represso come lei?
Non c'e' storia professore mi creda.
Lasci stare."

  Si.
  Giustizia è fatta.
  Luca si è tolto un peso enorme dallo stomaco.
  Insultare a viso aperto il professore piu' odiato della scuola,
  la "carogna", è una delle cose che rimarranno negli annali storici,
  nei diari futuri degli alunni.
  Questa sarà ricordata come
  "La cosa piu' epica che mai studente abbia fatto al'interno della scuola"

 

Luca sta per girarsi ed andare via, pregustando
già di raccontare tutto agli amici e prendersi tonnellate di complimenti.

Martinelli invece e impassibile, serio, gelido.
Continua a guardare negli occhi Luca.
Poi parla.

"Luca...prima che vai via...hai saputo del professor Proietti?"

Una reazione inaspettata.
Qualcosa non quadra....
Luca sente puzza di bruciato..

"No. Professore...cos'e' succeso?"

"Ha avuto un incidente..niente di grave certo..ma non potrà venire a presiedere
agli esami come era stato deciso."

Gelo. Improvviso.
Luca è rimasto a bocca aperta, bloccato.

"..indovina chi ci sarà al posto suo, come membro interno?"

-273° gradi centigradi.

Luca ha appena insultato il professore piu' infame della storia che la scuola ricordi,
liberamente in faccia, senza sapere che proprio lui sarà il membro
che deciderà chi passerà gli esami di stato e chi no.

Forse, negli annali, nei diari dei futuri degli studenti della scuola,
questa sarà ricordata come
"La piu' grossa stronzata che mai studente abbia fatto all'interno della scuola."




Cosi' Inizia "La notte prima degli esami".
Inevitabilmente da vedere, seguendo le gioie, i dolori e gli amori
di un normale quinto superiore di un istituto romano.

Risate a gogo, applausi e strette al cuore sono assicurate.

Andate a vederlo,
se non altro per ricordare, con un po' di nostalgia,
i tempi belli e andati dei giorni di scuola.


ps.:
Vi presento la mia fidanzata virtuale,
la tredicesima blogger che ha scambiato
i links ai nostri rispettivi Blog...
Ciao Arte! che t'avevo detto?


Akuma Dixit - - commenti (8) - Archiviato in cinema
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lunedì, 16 maggio 2005

“Ciccio la radio è un hobby….Potevi essere maniaco di francobolli o di pescigatto o  di che cazzo ne so…Dai avrai comunque le tue trecentomila al mese…Cambierai la 127 ogni tre anni…ti sposerai Ilaria perché quelli come te sposano sempre quella che hanno conosciuto alle medie…”

“Cosa vuole dire quelli come me?”

“Vuol dire quelli come te…I figli…un maschio e una femmina se ti va male due e due… A cinquant’anni la casetta tua con tutte le grate alle finestre perché abbiamo paura degli zingari è chiaro… Ti guzzerai Ilaria una volta al mese e solo quando sarete ciucchi, e poi le paste la domenica mattina , i tortelli alla vigilia, qualche petardino a capodanno, le barzellette al bar in dialetto e l’italiano davanti al capo…Novantesimo minuto vita natural durante, una centoventisette lavata il sabato per portare la famiglia fuori la domenica, una vita di straordinari per comprarti lo Zodiac per le gite sul Po e tre o quattrocento hobbies nuovi perché il tempo libero ti ammazza…Gran Sballo…Quelli come te sono anche capaci di fare volontariato alla Croce Rossa…”

 

“Quelli come me quelli come te il mandano affanculo…”

“Anche quelli come me”

Boris
-RADIOFRECCIA-

 

 

Akuma Dixit - - commenti (2) - Archiviato in cinema
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venerdì, 06 maggio 2005

Hai presente che vai al cinema con la donna,
sperando di vedere un bel film thrillereggiante,
magari sentirla che ti stringe le mani ... o che si stringe a te...
Oppure quando fai le battute stronze sulle scene "di paura" mentre lei ha gli occhi
spalancati e si sta massacranndo le unghie dalla tensione?
Insomma quelle cose che non le dai a vedere, pero' che sotto sotto
alla fine ti piacciono, perchè ti fanno tanto mashkio ... 

Se vi piace qualcosa del genere, o se addirittura cercate proprio questo ,
magari come scusa per abbracciare la lei che conoscete
ancora troppo poco... beh...
Questa è la mia recensione su "The Cellular":

A-ehm...
Recensione:
Lasciate stare.
Punto.


Vi giuro, accanto a me c'era un signore che dormiva a bocca aperta già a metà film...
e buona parte della sala ha riso di gusto durante alcune scene che scontate
è dire poco...e il bello che, credo, far ridere non era minimamente nelle intenzioni del regista....
Cioè...vi pare che se io tento disperatamente di mandare impulsi utilizzando duie cavetti scoperti di un telefono rotto,
allo scopo di fare qualunque numero di telefono...MI RISPONDE UNO A ROMA-MONTEVERDE?
Ok, va bene, la signora non assomiglia minimamente a MacGyver...pero' diciamo che con un po' di sangue freddo
e un po' di intelligenza ci si arriva...
il telefono è sfracellato per terra...ci sono tutti i contatti scoperti della cornetta...faccio uno piu' uno...
e toccando un contatto con un altro scopro che posso inviare impulsi alla linea telefonica e chiamare..
Probabilità IRRISORIE pero' quantomeno non si puo' dire che non sia possibile tout court...
Ma vi prego... non venitemi a dire che DOPO IL CULO PLANETARIO che mi fa prendere la linea e chiamare un numero a caso...
MI VIENE A RISPONDERE UNO DEL MIO STESSO QUARTIERE!!!!

Che poi, vi prego, una volta scoperto il meccanismo...PERCHE' dall'altra parte c'e' un ragazzo che
lei non conosce? Invece di fare il numero di un parente, o della polizia...hai fatto un numero a caso??
Bah....credetemi...l'omino con la torta di panna che cammina distratto in direzione di una
buccia di banana in confronto ti taglia il fiato e ti fa strabuzzare gli
occhi!

Oltre questo non ho un solo misero ricordo decente di questo film.
Perfino quando ho recensito "The ring II" ho apprezzato piu' di qualcosa...
Non voglio dire altro.

Anzi si.
Probabilmente "Troppo Belli" ha meno incongruenze e un filo logico piu'
resistente.

Ditemi la vostra vi prego.

Akuma Dixit - - commenti - Archiviato in cinema
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