DlinDlon! Il malato di mente responsabile di questi scritti risponde a Limbo59@hotmail.com su MSNMessenger.
sabato, 03 ottobre 2009

E
improvvisamente ti sento lontana,
anche se è solo ieri che la tua voce argentina rideva al telefono con me.
E' il pensiero che questa sera non ci sarai tu , ma solo i miei amici, a cena
a parlare del piu e del meno, come ogni sera qualunque.

E' la piccola nostalgia di non poterti immaginare mentre sorridi delle mie cazzate.
E' la piccola paura che ieri potrebbe essere stata l'ultima volta che hai potuto camminare tra i miei pensieri.

E rifiuto il pensiero di vederti sbiadire lontana,
come alla fine di un viale in un nuvoloso aprile.
E rifiuto il pensiero dei tuoi occhi colpevoli che mi dicono
"Perdonami, è stato un gioco."

E rifiuto , con tutte le mie forze , rifiuto
l'immagine del tuo volto scuro , mentre sfili una maschera da clown.
Su questa strada, sto facendo un passo alla volta,
mentre seguo il suono della tua voce bella da impazzire.

E questa strada, sto imparando a conoscerla insieme a te
mentre tento , con difficoltà, di raggiungere il bordo scintillante delle tue labbra.

E proseguo un giorno dopo l'altro,
un passo dopo l'altro, segnando cosa e giusto e cosa no,
cosa è buono e cosa è cattivo, cosa ti piace e cosa non ti piace.

Sto imparando tanto e sto imparando in fretta,
perchè quando arriverò sul bordo, poi ti porterò via con me,
e tornando indietro insieme,
mano nella mano, voglio che niente e nessuno possa farti del male.
mai più.

BuonaNotte.
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lunedì, 09 febbraio 2009

 Mi ricordo il primo bacio "profondo" ad una ragazza.


Lei ,piu grande di me e già "esperta", è un po' stanca di baciarmi a fior di labbra.
Io che a 13 anni giocavo a essere il fighetto, un incrocio tra bladerunner e rambo.
Lei persa di me e del mio modo di fare :)
Insomma...stanca dei bacetti a fior di labbra una sera mi chiede
"Ma voi romani, di baci con la lingua non ne date???"
E io, eternamente immerso nella mia parte di fighetto tredicenne:
*voce impostata e sguardo languido*
"Ehy bimba, se non ti ho mai baciata con la lingua è perchè non a tutte piace"
*occhiata alla beverly hills 90210*
*lei si scioglie e si avvicina*

*le passo una mano dietro la nuca, pronto a improvvisare un bacio alla francese che in realtà non ho mai dato in vita mia.*


Mezzo secondo dopo, le nostre labbra si uniscono.
4 secondi dopo intuisco che l'esperimento non è andato a buon fine.
Mi molla di colpo, e inizia a sputare per terra tra il divertito e lo schifato.

Poi mi guarda, sorridendo a mezza bocca:

"Certo, sarai figo...ma hai ancora TANTO da imparare"

Che immensa figura di merda.

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mercoledì, 30 aprile 2008
Una vecchissima poesia scritta a caldo,dopo aver/essermi lasciato con la mia ex.
Adesso non sa più di niente, gli animi sono più tranquilli , e ognuno va per la sua strada.
Qualche mese fa, però, la scrissi di getto, dopo aver visto  un misterioso
ringraziamento pubblico sul suo blog a quello che era il suo ex ragazzo, prima di me

Due click ed è l'alba,Una fotografia,
Uno strano gemito, in fondo al mio cuore,
Si apre il tuo blog.con l'immagine tua.
Poi sento un brivido, ma non è Amore.

Allora cos'e' che mi fa rosicare,
Leggendo questo  tuo ultimo scritto?
Forse che rivedo i tuoi occhi , belli come il mare,
o forse il fiume dei pensieri,che riprende a tumultare?

Al suono del suo nome, i tuoi occhi brillavano.
Al ricordo del tuo ex, rovinavamo l'atmosfera.
Ti imbambolavi, i ricordi viaggiavano,
e io m'incazzavo: rovinata un altra sera!

E diventavo sospettoso, ti chiedevo perchè,
e tu falsa come poche, rispondevi piccata,
"ma stai scherzando? Mi chiedi perche'?"
"e' solo un ricordo, di una vita passata!

"Ma no Tesoro, non è Amore!"
"e' che mi ha fatto male, e non riesco a dimenticare!"
"Amo solo te, se non l'hai capita!"
"Lui è un ricordo, TU sei la mia vita!"

A 'ste stronzate, non riuscivo a credere
mentre un po' alla volta m'innamoravo.
Era una cosa che non mi faceva dormire
Po' mai esse che ami me, ma pensi a quel somaro??

Tempo dopo, t'ho lasciata sulla base del solo sospetto
che in futuro m'avresti cornificato.
Una telefonata e vaffanculo, io non aspetto
che punisci anche tu, questo cuore già flagellato.

sette giorni dopo, ripasso sul tuo spazio
E che gioia leggere quelle parole.
Stai tornando insieme al tuo ex ragazzo
Altro che "Rime, cuore, tesoro e amore"

Io cho visto lungo e t'ho mollata,
quando ancora non faceva male, bella mia,
perchè a me, m'hanno sempre insegnato
che l'occhi so' lo specchio dell'anima,
...e cosi' sia.

ps.:
"e cosi' sia" è una frase che ho cambiato io.
La frase originale mi è sembrata troppo cattiva.

pps.:
Maria, prendila sportivamente, eh? :)



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mercoledì, 06 febbraio 2008
" Mai preteso che Dio dotasse le donne
di un libretto di istruzioni per noi
poveri maschietti,

  ...quel cazzo di bottone di spegnimento però...
POTEVA ALMENO METTERLO BENE IN EVIDENZA!!"

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domenica, 20 gennaio 2008
Qualche tempo fa, in un post vecchio, qualcuno ha scritto:

E' tantissimo tempo che non ti vedo e non ti sento ma, guarda un pò il destino, mi ha fatto finire per caso nel tuo blog! Ti è successa una cosa bellissima mi pare di capire, o sbaglio? Sono molto molto contenta per te, quindi mando un bacio a tutti e due vi faccio tantissimi auguri.

Ciao Federica


Ora:
io di federica ne conosco un paio, al massimo tre,
e una Federica la conosco pure molto, MOLTO BENE (auhahuauha, volgarissimo :P)
ma questa che "non mi vede e non mi sente da tantissimo tempo" proprio mi sfugge... :)

Se dovesse ripassare di qua, la mia email è questa :)

Mo pero' me ne vado, prima che si faccia troppo tardi ;
Non vorrei che Lady Violet mi desse buca per uno dei miei soliti ritardi.. :)
Akuma Dixit - - commenti - Archiviato in donne e rimorchio
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giovedì, 13 dicembre 2007
"ogni canzone sembra sempre dedicata all'Amore di turno."
Puo essere.
"Le situazioni nei video sembra che le hai già vissute tu con lei"
Accade per il 90% dellee coppie.
"Quella frase di quella canzone me la ripeto da prima che venisse pubblicata"
Si, ma succede un pò cosi' a tutti.

Luoghi comuni o  Realtà Distorta dei sentimenti?
Non lo so...





So solo che Ti amo da morire.

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venerdì, 19 ottobre 2007

Premessa: Perdonami Amore mio. Ti spiego questa storia ridicola di persona....

Premessa 2
: rivolta a TE, che sicuramente passi di qua: COPIO e incollo il commento che ho lasciato da te perchè almeno sono sicuro che non lo cancellerai.
No, non è che non mi fido....ma sai, ultimamente mi sono accorto che gli occhi non sono SEMPRE lo specchio dell'anima...

Che peccato. Hai proprio ragione, non sei la donna che ho conosciuto io. Di tutto quello che mi aspettavo, l'ultima cosa era il post sul tuo visitatissimo blog. 

Visto che questo sarà l'ultimo contatto tra noi due, ti voglio dire un po' di cose, deborah, perchè davvero cosi' sei sleale, parecchio sleale. Hai scritto questo post strappalacrime/strappaconsensi perchè?
Che cazzo di utilità ha scrivere una cosa privata, per me, su un blog pubblico?
Che cazzo gliene frega a Clindina, a Mousi e a chi non mi conosce di quello che vuoi dire TU, a ME, di una storia NOSTRA?
Mi sembrano le tecniche della De Filippi: il privato in piazza e l'audience schizza alle stelle, eh ;)
E , chiaramente, non è l'unico post in cui *sembra quasi* palese la ricerca unica di consensi....
Ma non sta a me analizzare come e cosa scrivi sul blog.

Lo leggevo, si. Ogni mattina ed ogni sera leggevo questo blog.
Perchè avevo l'immagine negli occhi di una donna sincera e fragile, tenera e intelligente. Spesso sexy da morire, sempre bambina dolce.
Un immagine che , a questo punto , svanisce irrimediabilmemente. 

Perchè una risposta cattiva di questo calibro non me lo sarei mai aspettata.
"Al limite" - mi dicevo - "probabilmente mi ignorerà; pazienza, mi basta averle scritto un augurio sincero per il futuro (dopo un anno che sono sparito dalla sua vita)"

Ed invece ecco qua, cosa è deborah: Pronta a rinfacciare qualunque cosa a distanza di anni; a dirmi che l'ho trattata come una puttana (e Lode a Dio che almeno mi ha permesso di risponderle!) quando sa che non è vero. Perchè DEBORAH LO SA.

CAZZO
SE LO A CHE NON E' VERO.

DEBORAH LO SA
che fin dall'inizio le ho spiegato che non sono un ragazzo come gli altri.
Deborah LO SA che fin dall'inizio non le ho mai promesso amore eterno.
Deborah LO SA , che le paure che avevo io erano grandi quanto le sue.
CAZZO SE LO SA DEBORAH!
Perchè io , una storia seria come la voleva deborah, cosi' a distanza non ce l'avevo mai avuta! MAI.
E io lo ripetevo spesso a Deborah, che non ne ero sicuro perchè avrei finito col farle del male. Perchè mi conosco e sono della stessa razza bastarda dell'95% dei maschi del mondo: se non mi stai vicino , scalpito. E magari scalpito anche parecchio, in certe occasioni.
Come il 95% dei bimbi ormonalmente sani di questo pianeta, del resto.
(ed il popolo degli ipocriti maschietti mi venga anche a dire il contrario, è ovvio che sia cosi')

Perchè ho bisogno di una donna presente.
Ho bisogno di vederla due/tre volte a settimana.
NON due tre volte a bimestre.
DEBORAH LO SAPEVA BENISSIMO TUTTO QUESTO, EH DEBORAH?

E allora succede che passi le notti al telefono con lei, aspettando che una telefonata agisca da surrogato di un amore vero.
E la mattina le mandi i messaggi, convinto che L'AMORE abbatte le barriere.
E che se c'e' gente che si ama dall'italia alle filippine, da Milano a roma non dev'essere poi cosi' difficile.
E la sera vi sentite, e tu fingi di ignorare che MANCA ANCORA UNA SETTIMANA al momento in cui puoi vederla per 24 ore.
Poi attacchi il telefono e rimani solo a sfogliare la margherita:
"Mi piace da morire non la posso lasciare" / "La devo lasciare, non sopporterei a lungo, da fedele, questa situazione".

Sono passate tante margherite, credimi. Tanti petali sfogliati. No deborah.
TI HO LASCIATA perchè ti avrei messo le corna. E SAI BENISSIMO ANCHE QUESTO. te l'ho detto senza giri di parole, scegliendo un giorno ( la mattina della tua partenza) in cui tu non avessi potuto fare altro che partire.

Perchè avrebbe fatto male, ma sarebbe stato solo quella volta. Forse troppo freddo, forse quasi sadico, va bene. Ma ho preferito un taglio netto che un lento gocciolare di sangue.
Sincero come non sono mai stato e questo è il risultato.
Vagoni di inchiostro nero su di me, e luce su di te. Il bianco del paradiso sulla tua immagine in posa mistica elevata a due passi dal terreno. Ecco cos'e' questo post.

Ma fammi il piacere dai, che sei ridicola, e io ti ricordo diversamente.
A proposito di essere ridicola: cos'e' sta napoletanata ( con tutto il rispetto per il popolo campano ) di dirmi "Basta BASTA BASTA davvero..." "Hai giocato male la tua occasione" "Butta tutto alle spalle, ti prego"
cioè deborah.... renditi conto ... ma che è sta tristezza? ma che cazzo stai a di?!

Voglio dire: sono sparito da quando ci siamo lasciati, non ti ho mai fatto NEMMENO uno squillo in un anno. MAI UN EMAIL, mai mai mai nemmeno un messaggio privato e tu te ne esci con sto teatrino tristissimo come a voler dire
"che noia questo, non lo sopporto piu'? mi tartassa da mesi pur sapendo che a me non piace"

Cioè deborah: Franco califano diceva...
"[che cosa reciti a fare]../
scenni dar palco, er pubblico è già uscito, / 
nun c'e' rimasto manco 'n travestito".

Perchè, MI SEMBRA CHIARO che, se un sms sarebbe diventato "MAxi",
e una telefonata (isterica) per parlare di questo sarebbe stata fuori luogo,
un email sarebbe bastata ed avanzata, no?
No. Hai ragione.

Meglio sul blog, che la DeFilippi
rimedia un po' di commenti, almeno.

Fine dello spettacolino e sipario chiuso. Juliet ed Akuma salutano.

[Sipario, Applausi]

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sabato, 04 agosto 2007
Estate 1996 / Estate 2003
Erano caldissime estati quelle di qualche anno fa.
Estati torride, di quelle che tolgono il fiato quando esci dopo pranzo, e l'afa ti entra prepotente in gola tagliandoti il respiro.
Poco importava il caldo torrido e l'asfalto che evaporava controluce sotto l'effetto dei caldissimi raggi solari.
E poco importava andare in spiaggia alle tre del pomeriggio, quando solo mettere un braccio fuori poteva comportare eritemi solari alle pelli piu' delicate.
Poco importava. C'era il sole, c'era il caldo e si era in vacanza con gli amici di sempre.
Quelli che incontri ogni anno, al solito villaggio turistico costruito direttamente sulla spiaggia.
Ragazzi e ragazze da ogni parte d'italia; gli "amici d'estate" insomma,
quelli che vedi due settimane ad Agosto e sembra che li conosci da una vita.

Lo sappiamo, l'estate è bella.
D'estate siamo tutti piu' belli: si aprono i pori della pelle, si ride e si sorride piu' facilmente,
siamo piu' spigliati e di buon umore... e poi...con il sole gli ormoni quadruplicano!
Chai 'n traffico de ormoni che manco sul Grande Raccordo Anulare uscita Tiburtina alle 18 di un lunedi di pioggia.... bella l'estate. L'ho sempre amata profondamente.

Anche perchè ad essa sono associate alcune delle storia piu' belle della mia vita..
ricordi indelebili di sentimenti, baci sulla spiaggia in compagnia del soffio del vento che fa muovere
e increspare le onde. Amori certo, ma anche sesso. Fine a se stesso , per il gusto di farlo e divertirsi una sera. Un tributo a Dea Estate e ai suoi bellissimi mesi d'ogni anno.

Gli stessi posti, gli stessi ragazzi a cui anno dopo anno si aggiungeva sempre qualcuno di nuovo,
le stesse donne ed opgni volta nuove storie estive. A volte amori che finivano col finire d'agosto
insieme all'ultimo rombo della macchina che puntava decisa verso l'autostrada.

Avevo 16 anni la prima volta che misi piede al villaggio.
Ne avevo 25 l'ultima.

Estate 2007, 27 luglio.
Il tempo è passato per tutti.
Non siamo piu' ragazzini ormai e , con i mesi che scorrono via implacabili, è arrivata la maturità.
Siamo tutti piu' grandi, ognuno con la sua vita e il suo lavoro. Ognuno con le sue storie.
E tutto successe un giorno come tanti altri, mentre ero nel mio ufficio  e bestemmiavo frasi sanscrite all'indirizzo di una pagina web che non voleva comportarsi come linguaggio di programmazione vuole.
Telefonino. Messaggio.

"Ehy ciao! beh, come va? Sai che sono a Roma, in questo momento sono a piazza di spagna!"

Guardo il cellulare con fare interrogativo: Francesca? checcazzo ce fa francesca a roma?

La chiamo: "Francesca! come mai a Roma? ah! siete in due!  Beh, masei a due passi da casa mia!
Sono contento che sei a roma! Quanto rimani? 4 giorni soltanto?! Beh, allora mi tocca farti da cicerone!
Che dici passo a prenderti stasera e andiamo a fare un giro? Bene! allora alle dieci sono da voi! Un bacio stella, ci vediamo!"

Francesca...la conosco da praticamente dieci anni, per 15 giorni al mese.
Non che ci sia mai stato niente tra di noi...battute, sorrisini, cose normali come dovrebbe sempre essere tra due amici che si conoscono.
Diro di piu': Francesca è sempre stata una di quelle molto sulle sue. estremamente timida.
Non una caciarona sempre alla ricerca del divertimento come la mandria di bufali impazziti dei miei amici
sembrava essere...
Bah, fatto sta che quella sera passo a prendere lei e la sua amica.

Antefatto: Telefonino con un amico:

"Clà? Si clà so Gregory, guarda che stasera devo usci co una...
e vaffanculo clà non è che te chiamo pe' di che ce devo usci da solo, cojone,
te volevo di' che st'amica mia cha un amica insieme a lei e 'nsomma, stasera stanno sole e ch'annavo a fa un giro.... AH! MO TE 'NTERESSA EH? ma che ne so se l'amica sua è bonaaaaaaa! e chi la conosce!

Una è caruccia sicuro, l'altra boh! daje cla! AOH MA CHE CHAI PAURA CHE TE VIOLENTA? eh! allora te passo a prende alle 10 e mezza e poi annamo..ciao bello.."

Bene. Rimediato anche l'amico per l'amica.
Mancava da risolvere il problema macchina:
Macchina, me direte voi. eh infatti.... perchè non è che io, come tutte le persone normali ho una macchina 4 posti no!  Cho una smart roadster cabrio due posti....in 4 non ce entri nemmeno se te metti a tetris, in pratica.

"papaaaaaaaààà....papucciiiiiooooo...."

mi padre me guarda strano. Quando canto, invece de chiamallo, vor di che gatta ce cova.
E infatti ce mette X a tanamme:

"Daje, poche smancerie: che te serve stavorta? guarda che non te dò na lira eh!"
"a papàààà ma mo te pare che ti vengo a chidere soldi!!! Me serve un favorino ino ino..."
"ecchelallà...ce o sapevo io...."
"Dai papuccio...non è niente de che..."
"CHE TE SERVE?"
"la macchina"
"ce l'hai, la macchina"
"ehm...papino...intendevo la toyota.."
"Chai trenta secondi pe annattene , a venti t'ho già ammazzato."
"daiiiiiiiii papààààààà..semo in 4...come faccio? che due li monto come spoiler posteriori??"
"Te stai a giocà l'eredità eh,. vedi che poi fà..."

Mitico mi padre :)
Chiavi in mano e via in garage a prendere il Rav4 :)

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mercoledì, 09 maggio 2007
Alle volte ho sentito delle ragazze parlare di altri ragazzi in termini
come "oh, ma lui è diverso dagli altri...lui è dolce, sensibile, è un principe e mi tratta bene"
"Lui non è stronzo come gli altri"
"Questa volta è diverso..."

Frasi che abbiamo sentito decine di volte,no?
Ed anche noi, diciamocelo, quante volte è capitato di avere sottomano la ragazza per la quale
non si è dormito per notti intere e... nel momento in cui "bisogna fare i seri",
nel momento in cui "bisogna apparire diversi" abbiamo fatto cose , gesti, azioni
per dimostrare alla fortunata di turno che si, NOI siamo diversi dagli altri?

Sono clichè, azioni, riti tribali, che il mondo guarda dall'alba dei tempi.
La ragazza bella e irraggiungibile, il sogno erotico e l'uomo che non deve chiedere mai.
L'amore insonne e le lacrime di gioia. "Tu sei l'unica al mondo per me" e "ti sposerò perchè".

Clichè. Riti.

Non voglio dire che non sia sacrosanto un comportamento del genere, per carità.
L'Amore è anche questo, in fondo. Il corteggiamento ha queste regole, ed è bellissimo cosi'.

Quello che mi ha fatto sempre pensare è un altro aspetto dell'Amore e del corteggiamento:
Ovvero quel sottile velo di dolce ipocrisia che si viene a creare tra lui e lei, durante il corteggiamento.

Voglio dire:
Si esce la prima sera insieme e ci saranno sguardi , sorrisi e leggeri ammicamenti
durante i mega discorsi sull'ultimo evento politico, sportivo o di cronaca il cui scopo è soltanto farti sembrare intelligente e interessante.

Poi ci saranno i giorni che seguiranno in cui gli ammicamenti saranno più intensi e
le occhiate saranno piu' dirette.

E via via,giorno dopo giorno, aggiungendo sguardi languidi,
battute ironiche/erotiche, contatti piu' o meno voluti e frasi più o meno dirette.
Ogni giorno un passo in piu' verso il target finale di una relazione: il bacio e il sesso.

Ed in tutto questo percorso c'è una cosa che nessuno mi leva dalla testa:

Lui che ripassa a memoria ogni dieci minuti per ogni giorno dall'inizio del corteggiamento
"Teoria e pratica dei dieci modi per sembrare diverso dagli altri"
e lei che analizza ogni singolo movimento/parola dell'altro per valutare se
effettivamente sia il caso di dargli questo bacio, al povero cristo che ci sta disperatamente provando.

Cioè: In fondo TU LO SAI che "ma sti cazzi se ti sei tagliata i capelli ti chiaverei qui , subito a freddo  e a sangue", solo che non puoi farlo, perchè altrimenti appariresti come "gli altri".
Bisogna aspettare che Lei decida per quel tanto sospirato "si".

Lei invece... oh ...
anche lei ti prenderebbe per il colletto non appena ti presenti sulla porta
bello come il sole, profumato e perfetto, lancerebbe affanculo i fiori e i baci perugina che le hai portato per fare bella figura e mentre ti tiene a terra con una mano si toglierebbe camicetta, gonna e mutande
con l'altra per fare più in fretta.

Pero' no.

Non si fa, non è cosi' che funziona.

C'e' il corteggiamento come Atto Primo;
ci sono i milioni di discorsi che il ragazzo deve saper dribblare e gestire abilmente per non fare la figura del fesso, ci sono le cene "romatiche" e quelle "fiche", i lavaggi della macchina che deve brillare e profumare, ci sono i vestitini "Stuprami che me lo merito" di lei e c'e' lui che lo farebbe anche ma no, perchè il gioco è proprio quello "Guarda, SOFFRI ma non mi toccare".
C'e' il cinema e la mano sulle sue gambe invece che nei popcorn.
C'e' lui che si scusa e lei che sorride tenera come per dire "Non fa niente, TI PERDONO".

Ci sono loro che sanno le regole del gioco.

Forse l'Amore è bello proprio per questo.
perchè è il coronamento di un gioco bello e complicatissimo.
Pieno di regole.

Qui sotto, cè la canzone che mi ha ispirato questo post.
Mancoa a farlo apposta, è dei Modà




MODA' - UOMO DIVERSO


Parlami ancora dai, io sono qui ad ascoltarti però
Non credere che resterò, ancora molto tempo ad ascoltarti
Quello che cerco lo sai, non sono i tuoi discorsi paranoici
Cerco qualcosa di più, se vuoi scoprirlo, guarda giu!

Li si cche e qualcosa per me, e cerca di arrivarci da te
Credimi che è meglio cosi se no poi scoprirai
l’animale che è in meeeee!

Ti butterò su questo letto per farti tutto quello che posso
Per dimostrarti che dentro me
non c’è il tranquillo che credevi teeeee!

Mi credevi diverso, mi credevi il tuo specchio
ma sono un uomo ! io non sono un capriccio!

Parlami se vuoi, Le mie orecchie sono tutte per te
Ma ricordati che poi , quello che cerco si ... tu lo sai bene cos’è!!

Ora che sai se vuoi puoi aprire quella porta e poi
Scappare via da me oppure
tornare indietro si, ma senza il vestito!!

Riscopriremo insieme tutti i segreti del piacere
Ma tu lascia che ti faccia vedere tutto quello che ...che son capace di fare!!

Ti butterò su questo letto per farti tutto quello che posso
Per dimostrarti che dentro me , non c’è il tranquillo che credevi te!!
Mi credevi diverso , mi credevi il tuo specchio
ma sono un uomo, io non sono un capriccio!!

Parlami se vuoi, Le mie orecchie sono tutte per te,
Ma ricordati che poi  quello che cerco si ...tu lo sai bene cos’eeee!

Ti butterò su questo letto , per farti tutto quello che posso
Per dimostrarti che dentro me , non c’è il tranquillo che credevi teee!
Mi credevi diverso mi credevi il tuo specchio
ma sono un uomo io non sono un capriccio!

Parlami se vuoi, le mie orecchie sono tutte per te
Ma ricordati che poi  quello che cerco si ....
tu lo sai bene cos’è!!
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lunedì, 19 febbraio 2007
Ore:2,45 del mattino.
Di ritorno da una festa di compleanno, abbastanza brillo da farmi venire voglia di scrivere.
Chissà cosa ne verrà fuori.


KLAUDIA
Giugno 2006, Roma

Non ricordo nemmeno piu' come si chiama.
Katia, forse...o Klaudia; non ricordo, c'era una K
che vibrava forte nel suo nome ogni volta che lo pronunciavi.

Klaudia.
Una come tante, alla fine.
Un americana, se non sbaglio.
Carina nella media, alta, bionda. Occhi nocciola scuro.
Quello che mi piaceva di piu'  pero', era il suo fisico.
E non era questa strafiga mondiale, no. Davvero.

Era..era che era "tanta" , Klaudia.
Una corporatura importante ma ben distribuita su tutto il corpo.
Una di quelle che quando la vedi prima guardi le tette , poi le cosce e poi, se
ancora non si è accorta che le stai facendo una lastra, il volto.

Sarà che era una sera del cazzo, di quelle nebbiose e monotone in cui Roma sembra un quartiere
di una squallida cittadina di seconda importanza, o sarà anche che alle dieci e mezza ero già sopra di un Havana e un GinTonic..fatto sta che non ricordo come mi trovo seduto allo stesso tavolo di due americane, insieme ad un amico.

Klaudia appunto e la sua amichetta del cuore.
Non ricordo se Klaudia si chiamasse Klaudia, figurarsi se posso ricordarmi il nome
di quel mezzo aborto dai connotati vagamente femminili che lei si ostinava a definire "my beautiful friend",
"honey"
e termini del cazzo di questo genere.

Clicca qui sotto se vuoi vedere com'è andata a finire!
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