DlinDlon! Il malato di mente responsabile di questi scritti risponde a Limbo59@hotmail.com su MSNMessenger.
sabato, 03 ottobre 2009

E
improvvisamente ti sento lontana,
anche se è solo ieri che la tua voce argentina rideva al telefono con me.
E' il pensiero che questa sera non ci sarai tu , ma solo i miei amici, a cena
a parlare del piu e del meno, come ogni sera qualunque.

E' la piccola nostalgia di non poterti immaginare mentre sorridi delle mie cazzate.
E' la piccola paura che ieri potrebbe essere stata l'ultima volta che hai potuto camminare tra i miei pensieri.

E rifiuto il pensiero di vederti sbiadire lontana,
come alla fine di un viale in un nuvoloso aprile.
E rifiuto il pensiero dei tuoi occhi colpevoli che mi dicono
"Perdonami, è stato un gioco."

E rifiuto , con tutte le mie forze , rifiuto
l'immagine del tuo volto scuro , mentre sfili una maschera da clown.
Su questa strada, sto facendo un passo alla volta,
mentre seguo il suono della tua voce bella da impazzire.

E questa strada, sto imparando a conoscerla insieme a te
mentre tento , con difficoltà, di raggiungere il bordo scintillante delle tue labbra.

E proseguo un giorno dopo l'altro,
un passo dopo l'altro, segnando cosa e giusto e cosa no,
cosa è buono e cosa è cattivo, cosa ti piace e cosa non ti piace.

Sto imparando tanto e sto imparando in fretta,
perchè quando arriverò sul bordo, poi ti porterò via con me,
e tornando indietro insieme,
mano nella mano, voglio che niente e nessuno possa farti del male.
mai più.

BuonaNotte.
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giovedì, 02 ottobre 2008
Una canzone che mi ha colpito stasera... un punto di vista diverso..
Un albero, maestoso , altissimo, in un parco che si interroga
a proposito dell'Amore degli adolescenti che ogni giorno si incontrano nel "suo" parco.
Un albero, secolare, più forte del tempo, che si chiede:
"A che serve la mia vita, se non posso amare come loro?"

Come al solito, tutto ciò che è "nuovo, diverso" colpisce la mia immaginazione.


L'amore adolescenziale...
lui e Lei ridono, umidi baciano, parole lievi...leggere le piume...
Se lui e Lei, fragili indecisioni, al solito posto, la solita posto... la solita ora...

Se Lei e lui, sabato dopo la scuola, lo fanno sul serio...
la colomba vola! Domani è lontano...domani...è lontano!
Se mi ami... ORA!

Se lui e lei ridono, umidi baciano...parole lievi, leggère le piume...
Se lei e lui, timidi , umidi scrivono platani con incisione di cuori
Sinceri se dicono "ti voglio bene"..il parco sorride! La stagione viene!
Se lei e lui, nuvole di desideri si toccano puri... il prato respira!
"Domani è lontano... domani è ...lontano... se mi ami...ora!"
"Domani è lontano... Se mi ami: ORA!"

Pensieri dell'albero...
Penso che...ho di nuovo i brividi...
e mi lascio prendere..da domade inutili.. da poeti poveri..
sui miei rami umidi,sulle foglie ultime...
a che cosa pensano , questi umani fragili? a che cosa servono.. i miei rami stupidi?
a che cosa servono, se mi lascio prendere da pensieri inutili?
Posso solo esistere..in eterno vivere...
senza avere gli attimi degli amanti giovani...degli AMORI giovani!

A che cosa pensano questi umani fragili?
A che cosa servono i miei rami stupidi!
a che cosa servono...
se mi lascio prendere ... da pensieri inutili....a che cosa?


Thanks to:
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giovedì, 24 luglio 2008
Oggi mi sento un pò cosi'.
Quanto mi piacerebbe poter dedicare questa canzone a qualcuno...



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venerdì, 30 maggio 2008
"Possis nihil Urbe Roma visere maius"
"Tu non potrai mai vedere nulla più grande di Roma"

Mi piace sta frase, stamattina.
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giovedì, 29 maggio 2008
Era d'agosto e un povero uccellino
ferito dalla fionda di un bambino,
andò a riposare l'ala offesa
sulla finestra aperta di una chiesa.
 
Dalle tendine del confessionale,
il parroco intravvide l'animale
ma pressato dai molti peccatori
ritornò ad ascoltare i loro errori
 
Una donna vedendo l'uccelletto
lo prese e al caldo lo mise in petto:
d'un tratto un improvviso cinguettio
ruppe il silenzio cìo cìo cìo.......
 
Qualcuno rise....e il prete a quel rumore
il ruolo abbandono di confessore
scuro in viso peggio della pece
si arrampicò sul pulpito e poi fece:
 
"Fratelli chi ha l'uccello per favore
vada fuori dal tempio del Signore"
I maschi un po' stupiti a tal parole
Si prepararono ad alzar le suole
 
ma il prete a quell'errore madornale:
"Fermi !" gridò, "mi sono espresso male,
rientrate tutti e statemi a sentire:
solo chi ha preso l'uccello deve uscire!"
 
Col capo chino e la corona in mano
cento donne si alzaron piano piano.....
"Rientrate tutte quante figlie amate,
io non volevo dire quel che pensate !"
 
gridò il prete "statemi a sentire:
sol chi ha preso l'uccello deve uscire
ma mi rivolgo senza offesa,
solo a chi l'uccello ha preso in chiesa!"
 
A tali detti nello stesso istante
le monache si alzarono tutte quante
e col viso pieno di rossore
lasciarono il tempio del Signore.
 
"Ah Santa Vergine" esclamò il buon prete:
"Sorelle orsu rientrate e state quiete !
E senza far rumore piano piano
esca soltanto chi ha l'uccello in mano !"
 
Una bella ragazza rimpiattata
col fidanzato in fondo alla navata,
tremante sussurrò col viso smorto:
"Che ti dicevo, hai visto , se n'e accorto!!!!!!"


POESIA RIMA UCCELLO CHIESA PRETE SUORE UCCELLINO
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sabato, 10 maggio 2008
Primavera non bussa lei entra sicura, /
come il fumo lei penetra in ogni fessura, /
ha le labbra di carne /
i capelli di grano, /
che paura , che voglia , che ti prenda per mano /
che paura, che voglia, che ti porti lontano!
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mercoledì, 30 aprile 2008
Una vecchissima poesia scritta a caldo,dopo aver/essermi lasciato con la mia ex.
Adesso non sa più di niente, gli animi sono più tranquilli , e ognuno va per la sua strada.
Qualche mese fa, però, la scrissi di getto, dopo aver visto  un misterioso
ringraziamento pubblico sul suo blog a quello che era il suo ex ragazzo, prima di me

Due click ed è l'alba,Una fotografia,
Uno strano gemito, in fondo al mio cuore,
Si apre il tuo blog.con l'immagine tua.
Poi sento un brivido, ma non è Amore.

Allora cos'e' che mi fa rosicare,
Leggendo questo  tuo ultimo scritto?
Forse che rivedo i tuoi occhi , belli come il mare,
o forse il fiume dei pensieri,che riprende a tumultare?

Al suono del suo nome, i tuoi occhi brillavano.
Al ricordo del tuo ex, rovinavamo l'atmosfera.
Ti imbambolavi, i ricordi viaggiavano,
e io m'incazzavo: rovinata un altra sera!

E diventavo sospettoso, ti chiedevo perchè,
e tu falsa come poche, rispondevi piccata,
"ma stai scherzando? Mi chiedi perche'?"
"e' solo un ricordo, di una vita passata!

"Ma no Tesoro, non è Amore!"
"e' che mi ha fatto male, e non riesco a dimenticare!"
"Amo solo te, se non l'hai capita!"
"Lui è un ricordo, TU sei la mia vita!"

A 'ste stronzate, non riuscivo a credere
mentre un po' alla volta m'innamoravo.
Era una cosa che non mi faceva dormire
Po' mai esse che ami me, ma pensi a quel somaro??

Tempo dopo, t'ho lasciata sulla base del solo sospetto
che in futuro m'avresti cornificato.
Una telefonata e vaffanculo, io non aspetto
che punisci anche tu, questo cuore già flagellato.

sette giorni dopo, ripasso sul tuo spazio
E che gioia leggere quelle parole.
Stai tornando insieme al tuo ex ragazzo
Altro che "Rime, cuore, tesoro e amore"

Io cho visto lungo e t'ho mollata,
quando ancora non faceva male, bella mia,
perchè a me, m'hanno sempre insegnato
che l'occhi so' lo specchio dell'anima,
...e cosi' sia.

ps.:
"e cosi' sia" è una frase che ho cambiato io.
La frase originale mi è sembrata troppo cattiva.

pps.:
Maria, prendila sportivamente, eh? :)



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domenica, 04 marzo 2007

E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile.
Per questo è dannata alla solitudine
la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu,
ma tu sei mia madre
e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…


PierPaolo Pasolini

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martedì, 28 novembre 2006
In faccia era più liscio della cera ...
che barba s' era fatto quella sera ...
Aoh, era 'na bomba ... e infatti me so detto:
"nun so più io si nun la porto a letto"

Tutto sembrava! forchè 'n travestito!
perciò come 'no stronzo so 'mboccato...
credenno pure a tutte quelle scuse
quanno me disse " Caro No! C'ho le mie cose!"

Pè conquistarla io la rispettavo
"aspetto che guarisca", me dicevo
"..a questa si' che jela do 'na botta"
"questa nun è la solita mignotta"


E m' atteggiavo a gran conquistatore!
"Questa la porterei pure all' altare!"
cosi' ... partii co' 'n pò de tenerezze
mai fatte 'n vita mia tante carezze...

co' 'n bacio 'n bocca j'ho mozzato er fiato,
solo ar ricordo .... quanto ho vomitato...
pensai "chissà se rivedo ancora...
nun farei mejo a fammela stasera?"

"E si" - me dissi, e intanto m' eccitai...
"mejo indisposta mo, che sana mai"
... e ormai spasimavo dalla voja
me feci strappà pure la vestaja
nun ce vedevo, tanto ero partito
verso un traguardo fatto de peccato...

Ma quano je 'nfilai la mano sotto,
cò la violenza che c'ha solo 'n matto,
restai de ghiaccio:
'n mezzo a quelle cosce
la mano mia acchiappò dù cose mosce

Mai viste cosi' grosse 'n vita mia
... dù palle come li mortacci sua...
sopra la mano mia paralizzata
pè quella 'nfame metà conquistata

Se tanto me dà tanto, pensai ar resto
e ritirai la mano presto presto
" amo scherzato" - dissi -
"via quer pacco!"
" se no je dò dù carci e te lo stacco! "

me ritrovai sdraiato sul tappeto
tutto abbracciato ancora a quer cornuto
oltre alla rabbia d' esserme eccitato ...
ci avevo l' occhi der rincojonito...

Bella figura feci con me stesso...
roba da'nna' in esilio drentro ar cesso..
Se rivesti' de corsa la signora!
guadannome cò l'occhi de paura!
...e scappò via...

Me vergognai parecchio!
..E cominciai a fà li conti cò lo specchio
puntai lo sguardo e m' accusai " A Vincenzo! "
"nun sei 'n conquistatore... sei 'no stronzo !"

Speriamo che 'sta cosa nun se sappia
tu e er travestito: pensa un pò che coppia !
Te venne 'n mente pure er matrimonio!
Sai che piattini ?! " palle ar pinzimonio "!!!

le donne l' hai 'nventate te? A sonato!!
er primo travestito... t'ha fregato...
la donna tu, guardanno je 'n molare
sapevi se ci aveva 'n bel sedere ?!
ancora a 'ste stronzate sei legato?
scenni dar parco er pubblico è già uscito...
...nun c'è rimasto manco 'n travestito...

..Te dise "Caro no, ci ho le mie cose "
e tu pensavi ar ciclo d' ogni mese...
invece le sue cose erano quelle
che volgarmente noi chiamiamo palle!

Tu vedi er sole e trovi la tempesta
a vorte è lunedi e te sembra festa
la vita è un dubbio tutto da scoprire
quelli sò maschi oppure sò signore?

Chi vò la verità deve toccare.
... prego signori, venghino a toccare
... prego signori, venghino a toccare
...prego signori...
...venghino a toccare...


[Franco Califano - Avventura col travestito-]
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martedì, 31 ottobre 2006

 

Baciami sole!
Oggi che tutto brilla di luce nuova!
Guardami Terra!
Ora, che vibro di felicità!
Invidiami Luna!
Il tunnel s'è dissolto!

L'oscurità ha ceduto il passo
alla luminosità della gioia!

Chi piu' felice di me?


CRISTO!!

CHI piu' felice di me?




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